L’attitudine di un pilota vuol dire molto. La capacità di reagire davanti ad un imprevisto fa la differenza, in pista come in ogni campo della vita. A confermarlo è Jorge Lorenzo, in un’intervista che ha rilasciato a Lamborghini.

Il maiorchino, infatti, che quest’anno sembra rimarrà fuori dal Motomondiale, almeno come collaudatore, si è regalato una Aventador SVJ 63 Roadster in edizione limitata e con l’occasione ha parlato anche del suo carattere sempre molto ottimista.

 
 
 
 
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"Non lo ha mai fatto nessuno"


“In ogni circostanza, in qualsiasi momento puoi vedere le cose in un modo negativo oppure positivo. Io cerco sempre di vedere le cose in modo positivo”, ha detto Jorge Lorenzo. “Quando ero un pilota, sono stato ottimista anche nelle condizioni peggiori, ad esempio quando mi sono rotto la clavicola ad Assen nel 2013, ho sempre pensato positivo e ho detto: ‘Perché no? Perché non posso tornare ad Assen dopo l’operazione e provare?’

L’ho fatto e 30 ore dopo l’intervento ho concluso quinto. Non lo ha mai fatto nessuno. Semplicemente perché nella mia mente stavo pensando: ‘Posso farcela’.

"Più sei veloce..."


Il mio scopo in pista e nelle competizioni è vincere e andare il più veloce possibile. Questo è il mio obiettivo. Più sei veloce, più sei competitivo”, ha aggiunto Lorenzo.

Il maiorchino, poi, ha voluto sottolineare la sua aderenza alle regole del codice della strada quando non è in pista.

“Su strada, invece, è una storia diversa. Su strada devi spostarti da un punto all’altro, e non ho fretta di essere più veloce del normale”, ha aggiunto.

“Di solito quando sono in macchina faccio il passeggero. Ma ora sono molto orgoglioso di averla”, ha detto Lorenzo riferendosi alla Aventador SVJ 63 Roadster. “E non vedo l’ora di provarla sulle strade di Lugano”.

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