Tra un allenamento e l’altro sul circuito di Portimao, con la Suzuki di serie, accompagnato dal campione del mondo in carica in Moto3 Albert Arenas, Alex Rins ha rilasciato le prime dichiarazioni sulla stagione 2021, che fin dai test ha subito la prima modifica. Infatti sono stati annullati i test a Sepang, a fine febbraio e il pilota Suzuki ha ammesso: “Per l’emergenza sanitaria legata al Covid non possiamo andare in Malesia e mi dispiace perché lo scorso anno non avevamo potuto correre là. Non vedo l’ora di iniziare, sto dando il massimo in palestra ad Andorra e anche con il motocross. Sarà un’altra stagione strana, ma darò il 100%”.

La previsione sul Qatar


Le prime due gare si terranno in Qatar, pista dove solo qualche giorno prima si terranno i due test pre-stagioanli e lo spagnolo ha previsto: Saranno molto combattute, come non si sono mai viste lì, con molta uguaglianza. I più avvantaggiati saranno i debuttanti e chi cambia di moto, perché faranno tanti giri prima”. Il programma comporta che i piloti dovranno stare circa un mese in Qatar, e ha commentato: “Preferirei stare in qualunque altro posto, perché lì non ci sono molte cose da fare e fa molto caldo”.

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Alcune separazioni non sono facili


La notizia più calda del momento è l’addio di Davide Brivio (ecco qui l'avventura che l'attende in Formula 1) al team Suzuki e Rins ha raccontato: “Mi ha chiamato il giorno prima che lo sapessero i media. Ero in macchina e stavo tornando dalle vacanze. Quando me l’ha detto pensavo stesse scherzando. È stato un grande shock per me e per tutto il team”. La Casa di Hamamatsu per ora ha deciso che non lo sostituirà: “Penso che sia una cosa buona, non è facile scegliere un team manager rapidamente”. E sul loro rapporto personale ha detto: “Mi mancherà, parlavamo tanto, scherzavamo, mi dava consigli. Era una persona imprescindibile, era lì e con uno sguardo ti tranquillizzava o ti trasmetteva ciò di cui avevi bisogno. Lo attendo alle gare come visitatore”.

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Oltre ad augurargli buona fortuna ha ammesso:Sono sicuro che in Formula 1 farà bene. Ha creato il nostro team dal nulla. È vero che c’è molta più gente, ma ha i mezzi per riuscirci”. Se lo avesse saputo prima del rinnovo biennale, Rins assicura: “Avrei rinnovato lo stesso. Suzuki è come una grande famiglia. A meno che non mi avesse detto che c’era un posto per me nel team di Formula 1”. (ride)

Il 2021 che lo attende


Il catalano è pronto per iniziare una nuova stagione: “La affronto con più entusiasmo, con più voglia di portare il titolo dalla mia parte, con voglia di fare bene. Vorrei mantenere il buon ritmo della seconda metà della scorsa stagione. Il primo pilota che vuoi battere è il tuo compagno di squadra”. E sul 2020 ricorda: “Dal momento che non potevo vincere io, sono stato contento che l'abbia vinto lui (Joan Mir), che il titolo fosse arrivato a casa, ma ora è il momento di portarlo dalla mia parte. Mi piacerebbe avere la stessa sportività dell’anno scorso nel box”.

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E ripensando al 2020 ha detto: “Mi arrabbio ancora per aver commesso quell’errore a Jerez, che non mi ha permesso di fare bene. Da queste cose si impara comunque, resto con i momenti buoni. E ora fisicamente sono al 100%”.

L’incognita dell’anno finora riguarda Marc Marquez: “Non conosciamo le sue condizioni, se ne parla tanto, ma non sappiamo quale sia la verità. Spero che arrivi alla prima gara e riprenda il ritmo per correre come sempre. Mi piace averlo in pista. Ha molto talento e da lui si impara”.

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