Lo scenario legato alla pandemia è ancora in continuo mutamento e con lui, anche il calendario della MotoGP. Se Dorna era stata categorica riguardo alle date già programmate, ecco invece qualcosa potrebbe cambiare.

Piano d'azione ferreo


A preoccupare restano ancora le date extra europee: nella giornata di ieri è arrivata la notizia che anche la Thailandia ha annullato la sua disponibilità per il 2021. Prima di lei erano già usciti di scena l'Argentina e il Texas, mentre il GP di Losail, Qatar, sembrava un punto fermo, tanto da aver raddoppiato le date. I test che dovevano svolgersi a febbraio a Sepang sono stati annullati per andare però in Qatar ad inizio marzo. Da qui, la Dorna ha pensato ad un vero e proprio piano d'azione: i piloti, una volta in Qatar dovranno rimanere, onde evitare la situazione dell'anno scorso, fino al 28 marzo, quando si svolgerà il primo Granpremio, per poi bissare il weekend successivo del 4 aprile ancora in terra araba.

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L'alternativa è ancora l'Europa


C'è però chi ha sollevato il problema: come si legge su The Race.com, il Qatar potrebbe avere qualche perplessità a far entrare circa 1500 persone provenienti dall'Europa visti i tanti contagi legati al covid. Le alternative? Test a Jerez e partenza con il GP del Portogallo il 18 aprile.

Dall'altra parte è però vero che, forse, viste tutte le precauzioni prese dagli organizzatori della MotoGP, i due GP di Losail potrebbero salvarsi. Ma non è detto che altri circuiti, nei prossimi giorni, non potrebbero uscire di scena. Insomma, di certo c'è ben poco e tutto è in continua evoluzione.

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