Nel corso della presentazione ufficiale del team Esponsorama Racing tenutasi oggi in diretta Instagram ad Andorra, è intervenuto anche Luca Marini, secondo pilota del team che quest’anno porterà in pista la Ducati con la livrea dello Sky Racing Team VR46.

Prime impressioni e rapporto con Bastianini


Nonostante la livrea della moto di Marini si sia già vista ad X Factor a fine 2020, Luca è intervenuto alla presentazione ufficiale del team quale membro del team Esponsorama Racing Ducati per questo 2021. “Le prime impressioni della moto sono positive - esordisce il fratello di Valentino Rossi - Ero salito su quelle di Dovi e Petrucci alla fine dell’anno scorso e non mi sono trovato molto bene. Salito sulla 'mia' mi sono trovato già molto meglio, abbiamo migliorato l’ergonomia in sella ma ci dobbiamo ancora lavorare verso il Qatar”.

L’atmosfera nel team è bella - aggiunge Marini parlando del rapporto con Bastianini - mi trovo bene anche con tutte le persone della Ducati con le quali lavoreremo. Il rapporto con Enea è perfetto, ci conosciamo bene da almeno una decina di anni e ci siamo sempre rispettati”. 

Verso il test in Qatar – Le aspettative


Pur non essendo ancora riuscito a scendere in pista con la sua nuova moto, Luca ha avuto modo di conoscere la squadra con la quale lavorerà nel 2021. “Il mio capotecnico si chiama Luca Ferraccioli - dice Marini - è sempre stato nel team Avintia in questi anni ed è al di sopra di tutti i capi tecnici. Mi sono già visto con lui, abbiamo parlato e cercato di capire i rispettivi metodi di lavoro, so che posso chiedergli più cose possibili sui piloti Ducati che ha visto da vicino”. 

Poi aggiunge: “Stiamo cercando di preparare al meglio il test in Qatar. Sarà la prima volta che salirò sulla moto e ci sarà tanto da lavorare. E’ stato un peccato che a novembre non abbiamo potuto provare la moto come si è sempre fatto, quindi partiremo un po’ in ritardo. Cerchiamo di fare del nostro meglio per recuperare il tempo il prima possibile ed imparare tutto il più velocemente possibile”.

Parlando delle aspettative sul test in Qatar, Luca dice: “Sul test non ci sono aspettative. Dobbiamo solo imparare a conoscere questa moto, le gomme e l’elettronica. Ci sono tantissime cose che cambiano, è un metodo di lavoro diverso rispetto alla Moto2 quindi dobbiamo iniziare questo percorso con calma e con molta voglia di farlo il più velocemente possibile”. 

Allenamento e confronti con Valentino, Pecco e Morbidelli


La chiave di tutto il lavoro di quest’anno risiede nell’allenamento. Il Ranch è il luogo dove tutti i piloti della VR46 Academy si ritrovano e si allenano tutti insieme. A tal proposito Marini dice: “Mi sto allenando esattamente come l’anno scorso ma per la MotoGP. Faccio esattamente quello che fanno Vale, Pecco e Franco cioè allenamento in palestra a Pesaro, poi con la moto da cross al Ranch”.

Nello specifico con Vale, Franco e Pecco non abbiamo parlato - aggiunge - ci sarà tempo durante la stagione per approfondire gli aspetti tecnici. Per adesso è ancora un primo approccio alla moto ed alla categoria, devo ancora capire tante cose. Non so ancora cosa chiedere e loro non sanno ancora che consigli darmi. La MotoGP è tanto vasta in tante cose e vedremo come andrà durante la stagione.”

Quello che non cambierà quest’anno è l’alimentazione anche se Marini dovrà tenere sotto controllo il peso: “Pensavo fosse tutto come la Moto2 visto che la MotoGP ha tanti cavalli, ma mi hanno detto di tenere sotto controllo il peso. Essendo molto alto non posso esagerare, il peso che ho avuto in queste stagioni di Moto2 era giusto per cui devo tenerlo uguale anche in MotoGP. Poi se avrò bisogno di un po’ più di forza dopo il test lo capirò e farò qualcosa di diverso”. 

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Test e doppia gara in Qatar


Tra test, prove e gare, i piloti della MotoGP passeranno 12 giorni sul tracciato di Losail. Un vantaggio per i rookie che saliranno per la prima volta sulle nuove moto. A tal proposito Marini dice: “Girare sulla stessa pista non è buono per nessun pilota. Adesso ci saranno tante nuove cose da conoscere e sicuramente per noi sarà un vantaggio. Arriveremo a Gara 2 più pronti e sicuramente più vicini ai primi in termini di tempo sul giro. Poi però quando arriveremo sulle piste successive lo pagheremo di più. Così la impariamo bene soltanto in Qatar che è una pista molto scorrevole, larga, perfetta per imparare la MotoGP. Quando poi arriveremo a Jerez o su altre piste pagheremo dazio”.

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