Il Motorland di Aragon, ormai presenza fissa nel calendario di MotoGP e Superbike, sta affrontando un momento difficile dal punto di vista economico.

Il bilancio è in rosso e servirà ripianare i conti per permettere alla struttura di andare avanti come ha fatto in questi anni.

MotoGP, niente Brno nel 2021: costi troppo alti

Perdite aggravate dal Covid-19


Secondo quanto riferito da El Periodico, le perdite annuali ammontano a circa 8 milioni di euro. Fino all’arrivo del Covid, la situazione era stata salvata, almeno in parte, grazie alle entrate derivanti dalle gare del Motomondiale e dall’affitto delle strutture. Ma l’arrivo della pandemia ha lasciato il circuito aragonese senza pubblico, conseguenza che si riflette anche sui conti dello scorso anno. Il Motorland ha guadagnato solo 3,9 milioni nel 2020, rispetto ai 7,1 milioni dell’anno precedente. Le vendite di biglietti sono diminuite del 74%.

Ignacio Urquizu, sindaco di Alcaniz, ha spiegato che la situazione finanziaria del consiglio comunale è tale che in questo momento non possa sostenere ulteriormente le casse dell'autodromo. “La conseguenza è che la nostra presenza come azionista diminuirà”, ha dichiarato Urquizu.

Accordo con Dorna in scadenza


La situazione finanziaria non è l'unica incombenza di Aragon: quest'anno scade l'accordo con Dorna per ospitare la MotoGP e l'obiettivo è il prolungamento. "Tutti i continenti vogliono ospitare una gara del Mondiale perché è una fonte di ricchezza. Anche il Portogallo vuole entrare e questo significa che la Spagna passerebbe da quattro a tre GP. Dobbiamo lottare affinché uno di questi continui a svolgersi qui", ha concluso il sindaco.

Incendio a Rio Hondo: “Lavoreremo per ospitare la MotoGP a novembre”