Una persona ammicca, cioè sbatte le palpebre, circa 8 volte al minuto per ripristinare il naturale film lacrimale dell’occhio, ma questo non succede ai piloti MotoGP mentre sono in moto. A tenere questo studio è stata la SIFI, azienda farmaceutica leader nel settore oftalmico, assieme al Team LCR Honda di MotoGP (ecco qui quando sarà presentato il nuovo team).

Ecco cosa succede


Il progetto di ricerca ‘Driving Vision Science’ (DVS), dedicato allo studio delle reazioni dell’apparato visivo dei piloti impegnati sui circuiti di tutto il mondo, ha scoperto che i piloti di MotoGP sbattono le palpebre una sola volta ogni tre minuti, e ciò accade in una situazione particolare di microclima che si crea all’interno del casco. Tenendo conto che un giro di pista al Mugello in MotoGP richiede circa 1’ e 50”, significa fare un giro e mezzo senza ‘battere ciglio’.

Questa reazione è dovuta alle condizioni estreme, generate da sollecitazione visiva e concentrazione fisica e mentale, affrontate dai piloti e analizzate dagli esperti di SIFI nell’ambito della MotoGP. Il motociclismo al suo più alto livello agonistico e con un elevatissimo livello di stress pisco-fisico, e di conseguenza visivo, al quale si sottopongono i piloti in condizioni di test e di gara permette di fare test probanti.

Per svolgere questa ricerca sono stati presi in considerazione il giapponese Takaaki Nakagami, che anche quest’anno vestirà i colori del team LCR, e l’ormai ex pilota, nonché collaudatore Yamaha, Cal Crutchlow. Lo scopo della ricerca è di sviluppare specifiche soluzioni comportamentali e, in un prossimo futuro, poter provare prodotti capaci di migliorare le performance visive di tutti coloro che per lavoro o svago possono essere sottoposti a stress ed elevate sollecitazioni oculari.

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