Yamaha MotoGP, Meregalli: “La parola chiave è la costanza”

Yamaha MotoGP, Meregalli: “La parola chiave è la costanza”

“Gli ingegneri della Yamaha hanno dedicato molto tempo e impegno allo sviluppo della M1. Abbiamo molte nuove cose da provare. Peccato non poter provare a Sepang”, ha detto il team director di Yamaha

Questo sarà un anno particolarmente importante per Yamaha MotoGP: è il sessantesimo anniversario dal suo primo Gran Premio, e sarà anche la prima stagione senza Valentino Rossi nella squadra ufficiale dopo otto anni.

Pochi minuti fa si è conclusa la presentazione in realtà virtuale della squadra e delle livree della Yamaha YZR-M1 per il 2021, con Maverick Viñales e la new entry Fabio Quartararo e il team director Massimo - Maio - Meregalli ha spiegato quante aspettative ci sono soprattutto sullo spagnolo.

Viñales candidato al titolo


Maverick è alla sua quinta stagione nel team, quest’anno assume il valore di senior e si sposta anche di angolo nel box (rileva quello di Valentino Rossi, nde). Su di lui ci sono tante aspettative. Probabilmente io ho maggiore fiducia in lui di quanto lui stesso ne abbia in se stesso", ha detto Meregalli. “E’ vero che alcune volte non vedo il fuoco nei suoi occhi, ma è facile per lui perdere questo fuoco. Ma io riesco a vedere come si approccia alle gare. Di certo gli daremo il nostro supporto per farlo sentire sempre più forte, e anche la moto è fondamentale per lui, perché quando non riesce a guidare come vorrebbe è facile per lui perdere la fiducia.  E siamo abbastanza sicuri che con ciò che porteremo in Qatar la moto farà un grosso passo in avanti rispetto a come era lo scorso anno. Maverick è un candidato al titolo. Dimentichiamoci del 2020 difficile per Maverick e concentriamoci soltanto sul 2021.

“La chiave per avere un Maverick più calmo ed equilibrato è cercare di avere una moto che si adatti meglio alle caratteristiche di ogni circuito, perché molte volte abbiamo sofferto di mancanza di grip ed è stato difficile adattare l’assetto ad alcuni circuiti. Siamo molto concentrati su questi aspetti e stiamo cercando di fare una moto più bilanciata.

"Lo scorso anno siamo riusciti a capire i punti deboli della moto ufficiale e i punti di forza della moto di Frankie (Morbidelli, nde) e su questo in Giappone stanno lavorando molto. Ai test in Qatar porteremo molto materiale e da quello che mi hanno detto non ricordano quando è stata l’ultima volta che abbiano preparato così tante componenti. E in Qatar avremo tre collaudatori, cosa mai vista in passato: porteremo il team di collaudatori al completo più i nostri quattro piloti. Il piano è condividere i materiali fra tutti i piloti. Stiamo cercando di potenziare anche il nostro supporto ingegneristico ai piloti in pista"

Meregalli ha spiegato anche dove, secondo lui, Viñales ha perso terreno. "Frankie è stato competitivo dove noi non lo siamo stati", ha detto di Morbidelli. "A volte Maverick non è stato molto aggressivo in gara, specialmente nei primi due giri della gara e lì secondo me ha perso molte gare, e quando sei dietro, e non puoi disegnare tu le traiettorie, sei costretto a guidare la moto senza sfruttarne a pieno le potenzialità. Quindi la prima parte della gara è sicuramente il punto dove Maverick deve lavorare di più. Siamo sicuri che il pacchetto che avrà quest’anno gli darà una mano ad essere veloce fin dall’inizio con il giusto feeling, che spesso trovava a metà gara.”

Alla domanda se su Quartararo ci sia stata tropppa pressione, Meregalli ha riconosciuto che “oggettivamente Fabio un po’ di pressione l’ha avuta, anche perché ha vinto le prime due gare, e poi si è un po’ perso. Peccato perché poteva essere un protagonista”.

"E' mancata la costanza"


Il team director di Yamaha MotoGP ha spiegato anche cosa è mancato nel 2020.

"Yamaha nel 2020 è stata la Casa che ha vinto più Gran Premi in assoluto. L’anno scorso è stato dimostrato che la M1 moto molto veloce ma non è stata mantenuta la costanza Uno dei temi è stata la difficoltà di adattamento ai circuiti dove c’era poco grip", è stata l'analisi di Meregalli.

“Il 2020 è stata una stagione difficile, ma ci ha insegnato molto come squadra e ora siamo consapevoli di cosa possiamo aspettarci per il 2021”, ha aggiunto Maio. Non possiamo testare a Sepang a causa della continua pandemia globale, quindi i fan dovranno aspetta ancora un po' prima che possano guardare i nostri piloti in azione. Siamo fiduciosi per i test in Qatar. Gli ingegneri giapponesi della Yamaha hanno dedicato molto tempo e impegno allo sviluppo della M1. Abbiamo molte nuove cose da provare e non vediamo l'ora di iniziare.

"Si può fare"


"Un altro cambiamento è che ora abbiamo due giovani piloti, entrambi decisamente desiderosi di mettersi al lavoro, quindi ci stiamo avvicinando a questa preseason convinti che ‘si può fare’. Siamo impegnati al 100% a essere #InItToWinIt durante la stagione 2021”, ha annunciato.

Meregalli ha considerato positivamente anche il prolungato stop invernale prima dell’inizio dei test.

“La pausa lunga questa volta è un bene per gli addetti ai lavori perché comunque la stagione scorsa è stata molto compressa: in un anno così difficile c’è stato molto stress concentrato in pochi mesi, averne qualcuno in più prima dell’inizio della stagione fa bene”, ha detto.

Alla domanda su quale area Yamaha sia migliorata, Meregalli non ha avuto dubbi: “Siamo in costante contatto con il Giappone e la parola chiave è sempre la costanza di rendimento su tutte le piste. Dovremo avere meno sensibilità alle diverse condizioni dell’asfalto che si vanno a trovare in ogni tracciato”, ha detto Meregalli.

“Lo scorso anno a Valencia Frankie con il suo motore aveva un’ottima velocità di accelerazione e questa è un’area sulla quale stiamo cercando di migliorare, per trovare un po’ di potenza in più alla fine del rettilineo. In Qatar introdurremo anche una nuova aerodinamica, per i test, e poi stiamo lavorando sul telaio, sul forcellone posteriore per migliorare la maneggevolezza e il bilanciamento. Stiamo sviluppando anche uno scarico. Non possiamo lavorare sul motore in sé, ma stiamo lavorando attorno per migliorare.

"Di sicuro per ottenere una miglior guidabilità la direzione è quella di avvicinare il telaio della moto a quello che ha usato Morbidelli lo scorso anno. In Qatar scopriremo anche se saremo riusciti a risolvere la difficoltà riscontrate in curva: se le avremo risolte lì, saremo a posto su tutti i circuiti.

“Sono molto curioso anche di vedere cosa potrà portare Cal Crutchlow, forte delle sue precedenti esperienze, e ci aspettiamo che ci dia un forte input, secondo me dal secondo giorno sarà in grado di comparare le componenti.

“Non ci resta di vedere come andranno le modifiche che abbiamo fatto durante l’inverno", ha concluso Meregalli, che non ha voluto mancare di mandare i suoi auguri di pronta guarigione a Fausto Gresini, in lotta con i postumi del COVID da diversi giorni.

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