In attesa del primo GP della stagione previsto per il 28 marzo in Qatar, Alex Rins continua a tenersi in allenamento girando con la sua GSX-R1000R prima a Portimao e poi ad Almeria. Lo spagnolo è determinato a riscattarsi dopo un 2020 condizionato dagli infortuni e quest'anno vuole sottrarre lo scettro al compagno di squadra Joan Mir.

L'obiettivo è vincere: "Sì, la moto si è dimostrata competitiva e l'anno scorso eravamo vicini. Quest'anno daremo tutto per farcela", dichiara Rins a Diario Marca. Sarà importante essere costanti lungo tutto l'arco della stagione: "L'anno scorso non ero molto costante, anche se ho rimediato in parte nelle ultime gare arrivando quarto e salendo sul podio. L'infortunio alla spalla rimediato alla prima gara a Jerez mi dava più fastidio in alcuni circuiti e in altri meno. Ero un po' incostante, a differenza di Joan. Alla fine della stagione mi sentivo molto bene con la spalla e ho mostrato il vero livello che avrei potuto mantenere durante la stagione".

L'assenza di Brivio


Nel 2021 il team Suzuki non potrà contare su Davide Brivio: "Me l'ha detto Davide e sono rimasto sorpreso, ho pensato che fosse uno scherzo ed è stato uno shock. Ha fatto un ottimo lavoro nel team Suzuki, ma per il 2021 non credo verrà sostituito".

Lo stesso Brivio ha recentemente ammesso che la Suzuki ha cercato di ingaggiare Valentino: "Non lo sapevo, non ne avevo idea", commenta lapidario Rins.

Mir è l'uomo da battere


Tornando a parlare di Mir, Alex non appoggia la sua scelta di correre con il 36: "Onestamente userei il numero 1. Te lo sei guadagnato e devi dimostrarlo". Mir ha vinto il titolo ma Alex non si sente inferiore a nessuno: "Mi sento il numero 1 della mia squadra. Lavoro molto bene con il mio team, non c'è mai stato alcun problema. Onestamente ero felice quando Joan ha vinto. Mi piaceva l'idea che il titolo fosse rimasto in casa. Il mio obiettivo principale è battere il pilota della porta affianco e quest'anno ci proveremo".

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