Giornata importante oggi, 16 febbraio 2021, per Valentino Rossi, che spegnerà ben 42 candeline. Sembra impossibile, ma è vero: nonostante la sua aria sempre scanzonata e la sua voglia di rimettersi continuamente in gioco, il “Dottore” è nato il 16 febbraio del 1979, e la matematica non è un’opinione.

Le tappe "importanti"


Ricordate quando Rossi compì trent’anni? Sembravano già tanti persino a lui. “Questo è un traguardo importante. Quando avevo 20 anni e vedevo uno di 30 pensavo ‘guarda quello lì, ormai è vecchissimo’”, diceva il pesarese.

Proprio quell’anno, nel 2009, Rossi vinse il suo nono titolo mondiale, conquistando sei vittorie in sella alla Yamaha.

Un'altra tappa importante è stata quella dei 35 anni, festeggiati al Ranch alle porte di Tavullia, con gli amici e la fidanzata di allora, Linda Morselli. Correva l’anno 2014 e Rossi sfiorò il titolo alla fine di quella stagione, piazzandosi secondo, con 2 vittorie e 11 podi in sella alla Yamaha.

Poi, due anni fa Valentino è entrato negli “anta”.

“Sì, sono abbastanza vecchio”, aveva dichiarato Rossi.“Ma è una sfida per me essere competitivo a quest’età. Forse nel futuro altri piloti continueranno a correre più a lungo…La cosa importante è la motivazione”.

In quell’occasione suo padre Graziano ipotizzò che Valentino avrebbe potuto smettere di correre a 46 anni.

Un sogno che diventa realtà


“Spero di correre con mio fratello. Spero che Luca possa diventare forte quest’anno in Moto2 e forse arrivare in MotoGP prima che io mi fermi”, aveva detto Vale per i suoi quarant’anni. E nella stagione 2021 il suo sogno si realizzerà.

E proprio oggi, fra poche ore, si svolgerà la presentazione del VR 46 Sky Racing Team, la sua squadra, quella che potrebbe costituire la sua prevalente attività futura una volta che avrà appeso il casco al chiodo. Anche se Vale ha già detto più volte che quando lascerà la MotoGP continuerà a correre per qualche anno, in macchina o nei rally raid, come la Dakar.

Nel frattempo quest’anno la sfida si rinnova in MotoGP con una moto “non ufficiale”, almeno sulla carta: la Yamaha del team Petronas in squadra con il suo pupillo Franco Morbidelli, classe 1994.

Valentino, eterno ragazzo


Gli anni sembrano non passare per Valentino, eccezion fatta per il fatto di essersi accasato con Francesca Sofia Novello. Ma questo non è certo un indicatore di età: molti suo rivali erano ben più giovani di lui quando hanno incontrato la compagna della loro vita.

In 25 anni di corse, Rossi ha combattuto con innumerevoli rivali che nel frattempo si sono ritirati: da Max Biaggi a Loris Capirossi, da Casey Stoner a Sete Gibernau, da Lucio Cecchinello a Jorge Lorenzo, e da quest'anno all'elenco sembra si debba aggiungere anche Andrea Dovizioso, solo per citarne qualcuno. Senza dimenticare il compianto Nicky Hayden.

Insomma, gli avversarsi si avvicendano, il divario generazionale diventa sempre maggiore, ma lui, Rossi, è sempre lì, inossidabile, irriducibile, tenace e appassionato come un ragazzino al debutto.

Con la sua presenza nella classe regina del Motomondiale a 42 anni, dopo 9 titoli mondiali, 115 Gran Premi vinti e 235 podi, Valentino Rossi entra sempre più nella leggenda. Indipendentemente dai risultati che farà quest’anno.

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