Quest'anno, Luca Marini debutta in MotoGP, "raggiungendo" Valentino Rossi. Durante la presentazione dei portacolori Sky VR46, il neo acquisto del team Avintia Esponsorama Racing deve rispondere - subito - alla domanda più difficile di tutte: quale regalo è in serbo per il fratello maggiore? Lui, glissa, giustamente, soffermandosi però su un ricordo adolescenziale: "Abbiamo fatto una cosa tutti insieme - spiega - ma preferisco non svelarla. Anche perché non so se lui ci sta guardando, perciò, meglio attendere e non rovinare la sorpresa. Comunque, auguro a mio fratello di essere felice. Questa è la cosa più importante di tutta la vita. Spero che lui possa fare ciò che preferisce. Ho tanti ricordi condivisi con lui. Dalle gare, al paddock. Una volta abbiamo giocato con la Playstation. Ero molto piccolo, lui non aveva mai giocato con me. La cosa mi è rimasta impressa".

Come è andato il primo contatto con la Ducati di serie a Jerez?

"Abbiamo solo girato nel secondo pomeriggio, ho potuto scoprire la Panigale V4S. La potenza di quella moto è incredibile, e si sente tantissimo. La gestione elettronica è molto sviluppata. Mi è piaciuto tutto, anche la giornata organizzata per noi. Il clima creato da Ducati era competitivo, infatti, abbiamo spinto da subito.  Ci siamo divertiti parecchio".

Sei alto. Hai trovato una posizione di guida dedicata per la tua MotoGP?

"Sì, mi sono recato in Ducati. Lì ho provato la Desomesedici - da fermo - salendoci con tuta, casco, guanti e stivali. A Borgo Panigale stanno lavorando su una posizione di guida che possa farmi sentire a mio agio, ideale per performare al meglio. Ducati ha già dovuto affrontare una situazione del genere: Petrucci e Dovizioso hanno due stature diverse, infatti, le rispettive moto erano differenti nella misure. Trovo bella la personalizzazione che si può fare. L'ergonomia è importante, perché la moto richiede sforzo fisico ed impegno. La comodità è fondamentale, perché può aiutare nelle tante fasi della guida".

Consigli (altrui) e idee per il futuro (ma è meglio non pensarci ora)


Recentemente, Francesco Bagnaia ha dispensato consigli al nuovo innesto Ducati. Pecco, già buon conoscitore della DesmosediciGP, ha detto a Marini come sarebbe meglio operare nei test prestagionali. Niente ricerca della prestazione assoluta, bensì, un lavoro da fare con gli pneumatici usati: "Ogni consiglio è importante per me, sicché, ascolto tutte le persone con più esperienza maturata in MotoGP - la risposta di Luca - infatti, ho parlato con il mio staff tecnico, pianificando un certo tipo di lavoro in Qatar. Abbiamo visto che fare dei buoni test conti davvero poco. Ciò che interessa è totalizzare più punti possibili nei Gran Premi della stagione".

Hai già pensato al tuo futuro agonistico? Ci sono tante Case che cercano piloti giovani.

"Sinceramente, ci sono molte cose che io non posso controllare. L'unica cosa da fare, per me. è focalizzarmi sulla guida, provando a lavorare bene in questa stagione. Devo affrontare tanti cambiamenti, non mi importa del futuro dei prossimi due o tre anni. Sono concentrato su questo campionato, il mio obiettivo è ottenere dei buoni risultati. Poi, alla fine della stagione, vedremo fare nel futuro. Non voglio sprecare energie. Ci sono persone che mi suggeriranno la giusta decisione".

Dove ti senti migliorato?

"Arrivo in MotoGP nel momento giusto, dopo il corretto numero di buone stagioni spese in Moto2. Mi sento migliorato in ogni aspetto, sia tecnico che personale. Credo di poter ulteriormente progredire, lo sto facendo velocemente, so che il mio potenziale non sia ancora stato espresso".

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