Era dal 2016 che Honda non presentava la sua prossima stagione senza l’effige di team Campione del Mondo, ma le tante difficoltà incontrate nel 2020 hanno portato anche a questa conseguenza. Da quella stagione in poi ci ha pensato Marc Marquez a garantire alla casa alata il titolo mondiale, rendendo i vari compagni di squadra semplici comparse nel suo favoloso spettacolo.

Oggi lo stesso Marc si presenta davanti alle telecamere con la voglia di tornare in pista, ma senza una certezza a riguardo. “Fisicamente sto migliorando giorno dopo giorno - racconta Marc - ma ora devo ascoltare il mio corpo, aumentando gradualmente il carico. Non posso dunque dire quando sarò pronto per tornare in pista”.

Il dominatore delle ultime stagioni si dimostra realista quanto umano, confessando come il suo obiettivo per la nuova stagione non sia quello di vincere, bensì un altro. “Normalmente il mio obiettivo è quello di vincere il titolo, ma ora devo solo cercare di tornare il prima possibile a divertirmi in sella, cercando allo stesso tempo di tornare veloce il prima possibile. Non posso pretendere di tornare il vecchio Marc in un attimo, specie dopo un anno lontano dalla pista: difficile dire se dovrò riadattarmi a guidare, so solo che potrebbe volerci poche gare come metà stagione”.

Espargarò: "Emozionante vestire questi colori"


Dall’altra parte del box il 93 troverà Pol Espargarò, che dopo tante stagioni nel mondiale corona il sogno di vestire i colori del team probabilmente più iconico della MotoGP.

“Non so cosa aspettarmi dalla stagione alle porte - apre Pol - dato che devo ancora conoscere la moto ed avrò pochi test a disposizione per farlo. Devo cercare di restare concentrato e mantenere tutto sotto controllo, cosa non facile nel nostro sport: ad ogni modo essere in questo team è emozionante. La prima volta che ho visto Marc eravamo molto piccoli, forse era la sua prima volta su una moto da corsa. Abbiamo battagliato tanto volte insieme, sono momenti che ricordo con gioia”.

Senza dubbio all’interno del box Honda vi è una miscela esplosiva, che Alberto Puig ha ed avrà il compito di maneggiare con cura, gestendo parallelamente il recupero ed il rientro del suo pupillo Marquez. “Si può imparare qualcosa tutti i giorni - racconta Puig - e certamente il 2020 è stato pieno di lezioni: abbiamo capito che le cose capitano nel motorsport, ed occorre reagire. Nella vita un problema è un problema, ma bisogna avere la capacità di trasformarlo in una opportunità, e ed è quello che vogliamo fare”.

Ovviamente il team manager spagnolo ha parole al miele per entrambi i suoi piloti, dotati dell’esperienza e del talento per cercare di riportare il titolo ad Asaka.

“Pol può certamente conquistare grandi risultati. Spero possa capire rapidamente la moto, e spero che all’interno del box si crei quella giusta competizione che aiuta a far crescere il livello. Marc è un campione, e troverà il modo per tornare ad essere Marc: noi dobbiamo e possiamo aiutarlo, ma l’importante è cosa lui pensa di dover fare per tornare ad essere grande”.

Kuwata: "Moto non rivoluzionata, ma migliorata"


Non potevano infine mancare le dichiarazioni del direttore del reparto corse HRC Tetsuhiro Kuwata, che promette una RCV213V rinnovata e veloce. “Non è un periodo facile per nessuno, ma ci siamo comunque impegnati per fare il massimo. Abbiamo reagito all’infortunio di Marc, migliorando la moto per tornare a vincere. Visto il congelamento dei motori ci siamo concentrati su altri aspetti, ad esempio il telaio: non sarà una moto rivoluzionata, ma vi saranno alcune utili novità”.

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