In occasione del lancio del team ufficiale, Pol Espargarò ha potuto vestire per la prima volta i colori HRC con tanto di tuta e casco. Lo spagnolo sarà infatti la grande novità di quest'anno per lo squadrone della Casa di Tokyo, con cui correrà al fianco di Marc Marquez dopo quattro stagioni nel team KTM Factory.

Il numero 44 non ha nascosto il proprio entusiasmo: “Sono emozionato, anzi, molto emozionato. Ho pensato per mesi a questa opportunità e a questo momento, ma solo quando lo vivi e indossi questa tuta ti rendi conto che è reale. Sono al settimo cielo”.

"Spero ci sia un bel clima nel box"


A proposito del rapporto con Marc Marquez, lo spagnolo ha parlato dell'importanza del compagno di squadra: “Per me è sempre stato importante collaborare con il compagno di box per migliorarsi a vicenda e sviluppare al meglio la moto, fin dai tempi della Yamaha. Spero ci sia un bel clima nel box quest'anno, anche perchè con Marc ci conosciamo da tanti anni, abbiamo un buon rapporto e abbiamo corso tante gare insieme, ma anche e soprattutto come rivali”.

Un possibile problema di quest'anno potrebbe essere l'immediato adattamento alla moto vista l'assenza di test, ma Pol è sicuro dei propri mezzi: “Farò del mio meglio per essere competitivo fin dalla prima gara nonostante ci siano soltanto poche giornate in Qatar per prendere confidenza con la moto. Honda saprà sfruttare al meglio questa situazione fornendomi tutto il supporto di cui avrò bisogno per arrivare a giocarmi la vittoria il prima possibile”.

"Sarà una stagione incerta"


Secondo il pilota di Granollers, tuttavia, è presto per porsi un vero e proprio obiettivo: “Non sapendo con precisione che cosa aspettarmi, per ora posso dire che l'importante sarà adattarmi in fretta alla moto, mentre per il resto è difficile fare previsioni, visto che non sappiamo ancora dove correremo e per me sarà quasi tutto nuovo. Sicuramente sarà un'annata dura, ma sono pronto”.

Sugli avversari, invece, “Polyccio” ha le idee chiare: “Quando Marc tornerà, sarà sicuramente l'avversario numero uno in quanto è il punto di riferimento di tutta la MotoGP. Le Suzuki e le Ducati saranno molto competitive e con ottimi piloti alla guida, perciò sarà una stagione interessante ed estremamente incerta”.

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