La Casa di Borgo Panigale ha deciso di intraprendere questo nuovo viaggio in MotoGP nel 2021, scegliendo due piloti giovani e talentuosi - che non hanno ancora vinto una gara - per il team ufficiale. Jack Miller e Pecco Bagnaia (qui le sue ultime parole) sono decisamente promettenti e a dirlo è anche Fonsi Nieto, che è stato loro coach nel team Pramac.

Nieto è d’accordo


Intervistato dal giornale spagnolo As, il nipote di Angel Nieto ha ammesso: “Sono due piloti di grande talento. Miller ha già mostrato lo scorso anno di cosa è capace e Bagnaia, pur essendo stato molto sfortunato, quando ne ha avuto l'occasione ha anche dimostrato di poter essere lì davanti”. Una nuova sfida di cui lo spagnolo parla solo che bene: “La scommessa della Ducati ha molto successo. Penso che il ciclo di Dovizioso fosse già finito prima ancora di iniziare lo scorso anno, quindi ribaltare tutto e generare nuove illusioni, sia per gli ingegneri, sia per i piloti che per i tifosi, è una scommessa molto saggia”.

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Chi sarà il numero 1?


L'ex coppia di piloti Pramac nella squadra ufficiale lotterà con nuovi importanti obiettivi ed è difficile ora per Nieto chi farà meglio: “Ci sono piste che si adattano meglio all'uno e all'altro. Non vedo un leader. Vedo entrambi con le stesse possibilità. Ho lavorato con loro per molto tempo e sono come il giorno e la notte, ma è difficile per me scegliere uno dei due". Le premesse ci sono tutte, ora starà alla gestione per far sì che la coppia funzioni: "Miller è capace di tutto e non vedo l'ora di vederlo combattere contro Marquez. E non vedo l'ora di vedere Pecco. Spero che possano lavorare così come abbiamo fatto in Pramac, con lo stesso buon ambiente, lavorando insieme e condividendo dati”.

 

Pramac 2021


Quest’anno lavorerà con una coppia particolare: da una parte l’esperto Johann Zarco, dall’altro il debuttante Jorge Martin (cliccate qui per sapere tutto sulla presentazione del team). Nietto ammette: “Abbiamo grandi aspettative per quest'anno, perché Zarco, se ben gestito e con la nostra moto, potrebbe fare molto bene. Ha una spina nel fianco per non essere nella squadra ufficiale e sarà affamato e disposto a dimostrarsi brutale. Quando hai tanta esperienza come Zarco, avere tanta voglia è bello". Dall'altra parte lo spagnolo sarà da incanalare nella giusta direzione: "Jorge lo vedo con troppa voglia e bisogna fermarlo. È normale perché è un ragazzo molto giovane che arriva in MotoGP con la voglia di conquistare il mondo, quindi bisogna gestirlo con calma”.

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