Presentata al pubblico la livrea per la stagione 2021 e dopo le dichiarazioni di Razlan Razali e Johan Stigefelt, tocca al team manager Wilco Zeelenberg esporre gli obiettivi dell team Petronas SRT in vista della stagione ormai alle porte.

"Franco Morbidelli può fare una buona stagione, mentre Valentino Rossi porterà con sé molta attenzione", ha spiegato Zeelenberg. Passare in un team satellite potrebbe rivelarsi un vantaggio per Valentino e l'olandese spiega il perché: "Rispetto al team factory qui c'è meno pressione, meno ingegneri giapponesi nel box, mentre nel team factory ci sono tante persone, tante voci da seguire".

"Per il resto, siamo un team satellite ma abbiamo un'organizzazione simile alle strutture factory. È importante il timing con cui prendi le decisione e questo può fare la differenza".

Ramon Forcada, l'asso nella manica del Morbido


Se la novità è rappresentata dall'arrivo di un'icona come Valentino, la certezza del team malese è certamente Franco Morbidelli, vicecampione del mondo nel 2020 e considerato uno dei favoriti per il Mondiale 2021. Uno dei punti forti dell'italo-brasiliano è Ramon Forcada, capotecnico in grado di tirare fuori il meglio dalla M1. Il lavoro del tecnico spagnolo può aiutare anche il lato box del Dottore? "Ramon è focalizzato su Franco, durante un weekend c'è poco tempo e puoi trovare soluzioni solo per il tuo pilota. Sicuramente siamo un team e cerchiamo di aiutarci ma durante una sessione è impossibile comunicare. Vogliamo migliorare le prestazioni complessive dell'anno scorso".

"La moto 2020 era fatta per avere più velocità ma ha mostrato delle problematiche in alcune aree, così la combinazione tra la M1 2019 e Frankie è risultata migliorare in alcune piste. Non voglio però sottovalutare la prestazione pura del pilota, tipo a Misano: ricordiamoci come Franco riuscì a controllare Rossi e poi scappare via, vincendo la gara".

"Penso che l'anno scorso sia stato davvero eccezionale perché quando abbiamo iniziato la stagione non avevamo vinto nulla. Fabio (Quartararo, ndr) aveva fatto molto bene nel 2019, ma non aveva vinto. L'anno scorso entrambi i piloti hanno vinto tre gare. Questo ha dato molta fiducia a Fabio, ma anche a Franco". 

Zero km


Le aspettative sono alte ma la Casa di Iwata rischia di iniziare la nuova stagione, ancora una volta, in ritardo rispetto alla concorrenza, non avendo ancora svolto alcuna sessione di test.

"È strano che la Yamaha non abbia girato", ha ammesso Zeelenberg. "Bisogna chiedere il motivo a Yamaha. Durante lo scorso inverno, c'erano dei problemi al telaio, avevano provato un paio di telai differenti, ma la scelta non è stata giusta. In Qatar dovremo valutare tutto il materiale e il tempo sarà poco. Non so come si sta preparando la Yamaha a questo proposito".

La speranza è l'arrivo di Cal Crutchlow come tester possa contribuire a risolvere i mali atavici della moto giapponese. "Cal sa come spiegare le cose, è molto preciso, non è timido nel dire se qualcosa va davvero male o bene. Penso sia un vantaggio averlo con noi. Sarebbe stato bello se avesse già accumulato qualche km perché, a questo punto dell'anno, siamo vicini all'inizio della stagione e i tempi per prendere delle decisioni sono stretti. La sua presenza può essere importante per noi", ha concluso il manager olandese.

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