Quando tornerà Marc Marquez? Una risposta certa a questa domanda non c'è, almeno in questo momento. La Formica Atomica continua a rassicurare tutti, documentando quasi quotidianamente il suo recupero dal brutto incidente di Jerez, ma il suo entourage non vuole più forzare i tempi.

A sostituirlo c'è Stefan Bradl, ormai figura insostituibile all'interno del box Honda Repsol. Il tedesco continua a macinare chilometri in sella alla nuova RC213V e dopo i collaudi svolti a Jerez, girerà anche a Losail a partire dal 5 marzo.

I due ruoli di Stefan


Il suo doppio ruolo di tester e pilota titolare in assenza di Marc sta generando non poche discussioni all'interno del paddock: a detta di alcuni addetti ai lavori, aver già svolto parecchi giorni di test rappresenta un vantaggio eccessivo per il tedesco, che potrà prendere parte al primo GP dell'anno con molti più chilometri percorsi rispetto agli altri piloti titolari.

"HRC ha avuto opportunità di disputare test come avrebbe potuto fare solo una squadra che gode delle Concessioni. Questo è stato ingiusto nei confronti degli altri Costruttori", ha tuonato il direttore sportivo di KTM Pit Beirer ai microfoni di Speedweek. "Discuteremo sul fatto che in futuro un collaudatore dovrebbe essere autorizzato a fare da sostituto un massimo di tre o quattro volte all'anno. La nostra pressione non è contro Stefan, si tratta di pari opportunità".

Sulla stessa lunghezza d'onda di Beirer c'è Johan Stigefelt, Team Director Petronas.

"Stefan è un ottimo collaudatore e nell’ultima stagione ha disputato diverse gare, grazie alle quali è sicuramente cresciuto e si è rivelato competitivo", ha dichiarato Stigefelt nella conferenza via Zoom successiva alla presentazione della squadra 2021. "Durante l’inverno ha disputato diverse giornate e di questa cosa ne parleremo in Qatar.

A Losail scopriremo l'evoluzione di questa vicenda. L'idea è quella di limitare l'impegno dei tester a un certo numero massimo di gare nell'arco della stagione. 

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