Con la presentazione della squadra 2021, Aprilia si prepara al debutto di Losail del 28 marzo, quando scatterà la nuova stagione della MotoGP, anticipata dalla sessione di test di questo fine settimana.

Grande attesa per la nuova moto, la RS-GP 2021, a cui spetta il gravoso compito di dare dei segnali convincenti, dopo un 2020 sottotono (anche a causa delle traversie dovute alla pandemia di Covid). 

Aprilia RS-GP 2021: il vento in faccia


La moto che scenderà in pista con Lorenzo Savadori e Aleix Espargarò presenta diverse novità sotto il profilo aerodinamico rispetto alla versione utilizzata la passata stagione, estremizzando ancora di più quei concetti tecnici che avvicinano il design frontale della GP di Noale alla vetture di F1.

Il particolare più evidente sono i nuovi profili alari che si "ammorbidiscono" presentando un andamento ad "ali di gabbiano" rispetto ai profili più netti visti l'anno scorso. Questo design consente, inoltre, di aumentare l'estensione delle superfici, con conseguente maggiore downforce, senza penalizzare gli ingombri laterali.

Si nota anche un più curato (diverso) studio di raccordo con la presa d'aria centrale che dovrebbe guadagnare maggiore efficienza nel "pescare" aria in una zona dove i flussi non vengono ancora disturbati dalla sagoma della moto. La carena nella zona della vasca è ora più arrotondata e sembra, nel complesso, più protettiva per il pilota.

Forcellone in carbonio


Quello che al momento non presenta eclatanti novità è il codone, un po' più "panciuto" ma che ricalca in larga parte le forme della RS-GP 2020, mentre cambia la cover disco anteriore, più avvolgente per convogliare meglio i flussi verso il radiatore. Novità ciclistiche le notiamo  al retrotreno con un nuovo forcellone in fibra di carbonio (con tanto di nuovo spoiler inferiore).

Ovviamente ciò che cambia all'interno della RS-GP è al momento avvolto nel silenzio, ma si nota un diverso scarico posteriore, ad andamento più rettilineo, e inferiore, più corto rispetto alla RS-GP 2020.

In generale, osservando queste prime foto, si nota una ricerca nel caricare maggiormente l'avantreno delle moto, questo per ottenere maggior rigore direzionale e più stabilità in frenata.

Resta l'incognita sul motore a V di 90°, un punto debole della moto 2020. Ma a questa domanda sarà la pista a dare la risposta, e se gli uomini di Albesiano avranno saputo trovare i cavalli che servono per reggere il passo della concorrenza.