Parte da Losail la stagione ufficiale 2021 di Aprilia, la prima senza Fausto Gresini. Aleix Espargarò e Lorenzo Savadori insieme a Romano Albesiano, Massimo Rivola e tutto il team, hanno tolto i veli alle nuove RS-GP21, un passo avanti netto rispetto alla moto dello scorso anno, soprattutto nell’aerodinamica e nel motore e con un paio di dediche a Fausto Gresini.

Nel media debrief successivo alla presentazione ufficiale, il CEO di Aprilia Racing Massimo Rivola ha toccato tanti punti tra i quali il test rider, il team satellite e le evoluzioni della moto rispetto alla RS-GP20

“Sono sicuro che Lorenzo possa crescere durante la stagione”


E’ a Fausto Gresini che Massimo Rivola vuole dedicare il primo pensiero nel media debrief precedente ai test ufficiali di Losail. “Fausto è un campione, una persona intelligente. E penso che i piloti siano speciali quando diventano campioni. E’ stato un manager di successo e aveva occhio per i piloti. Speriamo che Lorenzo sia il frutto di questa sua visione.”

Su Lorenzo Savadori dice: “Lorenzo di fatto è un rookie, non conosce tutte le piste. Un pilota Moto2 ha più chance di farsi vedere rispetto ad un pilota della Superbike. Lorenzo ha fatto tre gare l’anno scorso e la terza è stata promettente dandoci una bella impressione. Sono sicuro che Lorenzo possa crescere durante la stagione, non mi aspetto che batta Aleix ma spero che gli arrivi sempre più vicino. Non è giusto dargli un target in termini di risultati.” 

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“L’obiettivo è diventare team ufficiale”


Il CEO di Aprilia Racing si pone un obiettivo importante per gli anni a venire, ovvero diventare team ufficiale a tutti gli effetti staccandosi dalla Gresini Racing. “Questo è il mio terzo anno in Aprilia e la RS-GP21 è la mia seconda moto. Il 21 è un anno ancora più importante rispetto al 20 perché il primo senza Fausto. L’obiettivo è diventare team ufficiale ed avere una squadra satellite. Quattro moto e quattro piloti sono importanti per la crescita del progetto.” 

Riguardo al fatto di diventare team ufficiale, Rivola dice: “Essere un team ufficiale cambia tanto. Al momento già pensiamo, disegniamo e produciamo le moto. Magari avere un team satellite porta un’altra concezione di lavoro, significa più staff e più persone. Diventare team ufficiale è tutta una questione di logistica, dai camion all’hospitality, oggi tutto lo staff è di Gresini Racing e penso che continueremo con loro perché sono parte della famiglia.” 

Sul team satellite dice: “Prima di arrivare al team satellite, dobbiamo prima diventare team ufficiale nonostante Romano (Albesiano, ndr) dica che tecnicamente già lo siamo. Carmelo ci ha dato come deadline il mese di maggio per presentare il progetto del team satellite, pertanto abbiamo poco più di un mese per lavorare al progetto, soprattutto dal punto di vista della produzione delle moto e dell’implementazione di maggior manodopera. Dopo quello che è successo a Fausto preferisco concentrarmi su quello che abbiamo fatto finora.” 

“La scelta di Lorenzo in favore di Bradley è stata puramente aziendale”


Rivola ritorna sul finale di stagione quando Bradley Smith è stato sostituito da Lorenzo Savadori, fino ad allora tester del team, per le ultime tre gare. “La scelta è stata aziendale. Abbiamo deciso di muoverci prima dei test nella scelta del pilota sapendo che avrebbe avuto un effetto a catena su tutto il gruppo. Bradley ha le caratteristiche di test rider che ben si sposano su quel ruolo rispetto a Lorenzo.”

Su Bradley Smith aggiunge: “Bradley ha fatto un ottimo lavoro negli ultimi due anni e sarebbe bello andare avanti con lui ma non c’è nulla di certo al momento. Bradley è un pilota e vuole gareggiare perciò abbiamo preso una decisione puramente aziendale su di lui. Ovviamente non è stato contento della decisione ma gli lasciamo la porta aperta per portare avanti il lavoro che ha fatto negli ultimi anni e fargli fare delle wild card.”

“Un test rider di esperienza ci aiuterebbe tanto”


Il CEO di Aprilia ammette di aver contattato sia Dovizioso che Crutchlow senza però portare a casa il sì di uno dei due piloti. Rivola però continua a considerare opportuna la scelta di un test rider di esperienza. “Sicuramente un test rider di esperienza ci aiuterebbe a colmare il gap con gli altri. Colmare il gap con gli altri è un mix di tutto. Come abbiamo visto, l’anno scorso il Mondiale è stato vinto dal pilota che ha sbagliato meno. Suzuki non è stata la moto migliore ma quella che ha offerto un buon bilanciamento in tutte le aree della moto. Penso che abbiamo fatto un buono step in avanti rispetto all’anno scorso. L’unico punto debole al momento resta il motore. I ragazzi del reparto motore hanno fatto un lavoro incredibile in un anno e mezzo per passare dalla V di 70° alla V di 90°, quest’anno abbiamo cambiato ancora tanto ed abbiamo bisogno di tempo per sviluppare meglio il motore.”

Rivola poi aggiunge: “Se la moto è buona come penso e mi aspetto, penso che non avremo bisogno di un grande budget per essere al pari degli altri.” 

“Sui piloti decideremo appena avremo il team satellite”


Massimo Rivola torna sul discorso di piloti e team satellite nell’ultima parte del media debrief. “La strategia sui piloti verrà decisa dopo un mese, perché strettamente legata ad un team satellite. Se avremo un team satellite decideremo in un verso altrimenti andremo in un’altra direzione. Sicuramente punteremo un grande nome e se quel “big name” è Lorenzo Savadori, saremmo più che felici.” 

Rivola poi torna sul team satellite: “Chiaramente se avremo quattro moto invece di due cambierà tutto. Investiremo ma avremo comunque un ritorno dai nostri partner. Al momento non ne voglio parlare per rispetto a Fausto.” 

Il CEO di Aprilia poi chiude con una “dichiarazione d’amore a Valentino Rossi”: “Sarebbe fantastico avere Valentino accostato a noi ma prima dobbiamo dimostrare che la nostra moto è competitiva e poi pensare seriamente ad un team satellite.”

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