Dopo qualcosa come dodici stagioni iridate complete, un titolo vinto in Supersport, primi posti conquistati in SBK e capace di finire in testa a tre Gran Premi MotoGP, Cal Crutchlow ha detto basta. Basta con le gare, ma non con le moto. Il (quasi) trentaseienne inglese non ha appeso il casco al chiodo, poiché attuale test rider del team Monster Yamaha Energy.

Intervistato da Crash.net, la furia di Coventry ha manifestato il proprio disappunto in merito alla "Brexit del Motociclismo", ovvero, dell'assenza di un rappresentante britannico in Top Class: "Per i tifosi britannici - ha detto senza giri di parole proprio l'ultimo ad aver sventolato l'Union Jack a fine gara - è davvero triste non avere in MotoGP un pilota britannico. Si tratta di una cosa triste per il campionato, perché nella storia della serie i britannici hanno fatto grandi cose". 

Il futuro è davvero così buio? A questo, Cal non sa rispondere con precisione: "Dobbiamo preoccuparci per i piloti britannici che entreranno in MotoGP? Non lo so. Di certo, abbiamo un buon talento nella Moto2 e si spera che i ragazzi iscritti alla Moto3 possano fare un salto in avanti. In caso di Sam Lowes, il passo è stato fatto all'indietro. Sam ha nel 2020 lottato con avversari adesso presenti in MotoGP, perciò, ha dimostrato di avere talento e velocità per poterci essere".

Un buon nome potrebbe essere quello di Jake Dixon, nella foto qui sopra, protagonista di un 2020 interessante. A Crutchlow le manovre del connazionale non sono sfuggite: "Lui ha una grande opportunità in Moto2 - ha sottolineato - ma per ottenere il passaggio in MotoGP, prima devi vincere le gare e finire spesso sul podio".

Fiducia in Marc Marquez: "Tornerà tra i più veloci della MotoGP"


Il grande assente ha il numero 93 ed è ben conosciuto da Crutchlow, dato che guida una Honda, Marchio difeso dall'inglese per anni. Capirete la domanda direttamente dalla risposta: "Marc Marquez è... Marc Marquez - ha precisato - quando tornerà in sella, non sarà lento. Non vediamo l'ora di poterlo ammirare, ed è giusto che si prenda il tempo necessario per guarire. Gli ci vorrà del tempo per adattarsi, però potrebbe rivelarsi il più veloce dopo solo tre giri. Non lo possiamo sapere, ma sono certo che i piloti vogliono che lui torni presto".

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