Il primo giorno di scuola è terminato per Luca Marini, e le cose da raccontare non mancano. In primis le sensazionI e le emozioni provate in sella, per poi passare agli aspetti più tecnici, che il numero 10 ha iniziato oggi ad esplorare. Per una volta i tempi passano in secondo piano, per lasciare spazio al lato più umano delle corse. 

“Mi aspettavo peggio in termini di adattamento – apre Luca – invece la Ducati si è dimostrata subito una modo che si guida bene, anche se devo ancora portarla al limite per capire davvero tutto. L’elettronica è incredibile e bisogna fidarsi di lei, cosa non facile per me e gli altri debuttati, dato che proveniamo dalla Moto2 dove era tutto nelle nostre mani. L’uscita di curva è difficile da gestire, ma è più semplice farlo se ti appoggi ai controlli e apri il gas, piuttosto che cercare di risolvere tu in altri modi".

Marini ha bene in mente il fattore più sorprendente della Desmosedici, ed il conseguente lavoro su sé stesso da compiere.

“La cosa che mi ha colpito di più è la frenata, dato che le sensazioni derivanti dal disco in carbonio sono particolari. Il modo in cui uso il freno anteriore non è corretto, quindi devo cercare di cambiarlo il prima possibile”.

Marini: “Non mi ha colpito la potenza all’inizio, poi abbiamo scoperto che c’era un problema”


Le prime uscite in assoluto di Luca sono state accompagnate da alcuni problemi tecnici, che hanno anche però un momento di ilarità nel box Avintia Sky.

“Mi dispiace di aver fatto pochi giri, a causa di alcuni problemi. Sono dovuto rientrare spesso i box all’inizio a causa dell’accensione di alcune spie, o a causa di alcune mancanze di potenza: per colpa di quest’ultime nei miei primi giri non ho sentito il vero potenziale del motore in termini di cavalli, così quando sono rientrato ho spiegato a tutti che la moto non mi aveva impressionato sono rimasti tutti a bocca aperta (sorride ndr). Ora pare che una delle due moto sia a posto, anche grazie al grande aiuto dei tanti uomini Ducati presenti nel box. Avere Gigi (Dall’Igna ndr) vicino e parlarci mi ha fatto molto piacere”.

Il vice campione della Moto2 si dimostra ancora una volta un lavoratore, analizzando nel dettaglio l’aspetto primario della sua Ducati su cui soffermarsi da domani.

“Devo lavorare sulla mia posizione in sella, dato che non mi sento del tutto a mio agio, specie a centro curva. Avevo già iniziato questo lavoro in Ducati, tanto che oggi ho potuto provare alcune parti fatte apposta per me, in primis un serbatoio particolare che usa anche Pecco, ma c’è ancora da fare. La seduta su questa moto assomiglia a quella della Panigale V4, ma devo renderla più “mia”: per il momento non ho abbastanza spazio tra la sella e le pedane”.

“Mi dispiace per i miei meccanici positivi, domani con Vale sarà figo”


Marini dedica un pensiero anche ai suoi due meccanici rimasto fuori dai giochi a causa della positività al Covid, scoperta soltanto all’aeroporto di Doha.

“Sono due meccanici che conosco bene, che avevo con me in Moto2 e mi hanno seguito in MotoGP. Sarebbe stato il primo giorno in classe regina anche per loro, quindi mi dispiace che non abbiano potuto godersi la giornata, ma spero che possano risultare negativi nei prossimi giorni. Sono ragazzi che stanno molto attenti, quindi è strano che siano positivi”.

Infine la mente corre a domani, quando per la prima volta Marini ed il fratellastro Valentino Rossi si troveranno insieme in pista in MotoGP.

“Sarà certamente figo, ma non avrò problemi a dormire stanotte. Cosa gli dirò di questa prima giornata? Non saprei, ci devo ancora parlare. Prima di oggi ho parlato tanto anche con gli altri ragazzi dell’Academy che corrono in MotoGP, così sono arrivato preparato a questa giornata”

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