Non è stato un primo giorno da pilota ufficiale particolarmente brillante per Quartararo, come testimonia la 15ª piazza a più di un secondo dalla vetta, ma le attenuanti senza dubbio non mancano. Le condizioni della pista sono state infatti definite particolari all’unanimità, ed anche per un giovane come Fabio non è semplice tornare in sella ad una MotoGP ed essere subito rapidi.

“Non è stato facile tornare in sella alla M1 - confessa il transalpino - quindi ho detto subito alla squadra che i miei commenti sulla giornata non sarebbero stati particolarmente dettagliati. Abbiamo montato subito le gomme nuove, ma nonostante questo non mi sono sentito davvero in forma in pista”.

Quartararo ha iniziato subito vestito i panni del tester, che vanno di pari di passo con quelli del pilota ufficiale, ma per il momento non si sbilancia.

“Ho provato il nuovo telaio ma non posso ancora dare un giudizio, dato che ho utilizzato la prima metà della giornata per riprendere confidenza con la moto: non ho girato particolarmente veloce, e non mi sono sentito del tutto a mio agio in sella, quindi domano avrò certamente più risposte”.

Quartararo: “Nel team ufficiale maggiori responsabilità, ma mi piace”


Aldilà delle difficolta Fabio ha potuto vivere la sua prima giornata nel box di un team ufficiale, notando le prime particolarità.

“E’ presto per notare le differenze tra il team Petronas e quello ufficiale, dato che è il mio primo giorno in quest’ultimo, ma certamente hai più persone intorno, che ti fanno sentire più responsabilità. Tuttavia è un tipo di responsabilità che mi piace, quindi sono felice”.

Oltre a tante persone Yamaha ha portato anche tanti collaudatori, a partire dalla novità Crutchlow, con il quale Fabio confessa però di non essersi ancora confrontato.

“Onestamente non ho parlato ancora con Crutchlow e Nakasuga in maniera approfondita, ma credo lo farò dopo, specie con Cal che oggi è stato veloce nonostante le condizioni particolari”.

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