Enea Bastianini ha chiuso i primi test della sua carriera in MotoGP con il quindicesimo tempo di giornata, a circa un secondo e mezzo dalla Yamaha M1 ufficiale di Fabio Quartararo, leader finale. Essendo per il campione del Mondo in carica della Middle Class un vero e proprio esordio nella categoria Regina, il bilancio è da considerarsi buono: "Si tratta di un bel bilancio - conferma il numero 33 - infatti, sono molto soddisfatto dei primi test MotoGP svolti qui in Qatar, io ed il team abbiamo lavorato bene. Il livello generale è davvero altissimo e, in tal senso, dovremo darci da fare ancora di più per migliorarci. Era importante acquisire una maggiore e crescente fiducia, così è stato fatto. Bilancio positivo".

Avevi aspettative riguardanti la guida di una MotoGP: l'hai trovata come la immaginavi?

"Sì avevo aspettative e, sinceramente, la realtà si è rivelata meglio di quanto mi aspettassi. Questo perché non avevo provisto tutta questa potenza, soprattutto quando arriva nei cambi di marcia. Guidare una MotoGP è veramente gustoso e, quando si inizia a spingere e ci si concentra sulla guida... non dico che in tre giorni io mi sia abituato alla velocità, però già dal secondo giorno salire in sella è stato meno shockante".

Cosa ti ha colpito di più della tua Desmosedici Ducati?

"L'accelerazione. Decisamente. Ma pure la gestione elettronica. In realtà abbiamo lavorato con l'elettronica solo oggi, perché sino a ieri ho guidato piuttosto 'rigido'. Invece, già dal secondo turno di oggi, ero più sciolto in sella, infatti, abbiamo iniziato ad apportare alcune modifiche. Inizio a scoprire un mondo nuovo. Se ieri ero al 10 percento della scoperta, dopo oggi mi sento al venti. Penso sia importante sistemarsi al meglio tutti i settaggi elettronici".

Invece, come hai trovato freni in carbonio e gomme Michelin?

"I freni in carbonio, alla fine, mi hanno shockato meno di tutti i particolari nuovi che ho provato. Questo cambiamento, da acciaio a carbonio, si è rivelato il meno drammatico nel passaggio da Moto2 a MotoGP. Per quanto concerne le coperture, il mio tecnico mi ha detto di fare attenzione durante il primo giro. Ieri sono entrato in pista molto deciso, ma le gomme non erano ancora in temperatura ottimale. Bisogna farle scaldare per bene, altrimenti, si rischia di commettere errori. Comiunque, le Michelin, rispetto alle Dunlop della Moto2, vanno davvero bene. Ci sarà da divertirsi".

Con "Pigiamino", Enea Bastianini può dormire sonni tranquilli


Il tecnico che segue direttamente la Ducati di Enea si chiama Alberto Giribuola, è giovane, perché parliamo di un ingegnere già esperto ma non ancora quarantenne. Il nickname del professionista a cui si affida Bastianini é "Pigiamino", unico nel suo genere: "Lui è molto bravo e mi ci trovo bene - le parole del pilota romagnolo - e penso che possiamo fare belle cose insieme. Sebbene sia presto, penso che il bello debba ancora venire. Anche perché c'è tanto entusiasmo, la squadra lavora benissimo".

Hai visto dove sono gli altri rookie in classifica?

"Sì, li ho tenuti tutti a bada. Ho controllato le loro mosse, capendo cosa potessi avere più di loro o cosa mi mancasse. L'ho fatto in tutti e tre i giorni di test. Direi che io, Luca Marini e Jorge Martin siamo stati sul medesimo livello prestazionale. Io sono davanti, ma questo è solo il primo test 2021".

Come affronterai i prossimi test?

"Adesso ho cominciato a capire la DesmosediciGP, quindi. penso che mi concentrerò per guidare ancora più sciolto e rilassato. Così facendo, risparmio energie e completo più passaggi veloci. Più di sei o sette giri consecutivi qui non ho fatto, ma il Gran Premio sarà lungo, sicché dovrò lavorare per migliorare questo aspetto".

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