Impossibile negarlo, le prestazioni di Aleix Espragarò in sella all’Aprilia sono la sorpresa più lieta della prima fase dei test in Qatar. Il passo avanti compiuto dalla casa di Noale pare notevole, come testimonia la terza piazza odierna dello spagnolo: che il 2021 possa davvero essere l’anno della riscossa? Aleix non nega, ma non dimentica il passato.

“Può essere - ammette lo spagnolo - il problema è che diciamo la stessa cosa ogni anno. Dal profondo del mio cuore credo in Aprilia si meritino una stagione positiva, e di lottare con i migliori piloti e le migliori moto al mondo. Quest’anno sembra proprio che la moto sia migliorata: dopo due giorni posso dire di essere sulla buona strada, dimostrando di essere veloce sia sul singolo giro che sul passo gara”.

Il salto in avanti compiuto quest’anno dalla RS-GP pare dunque essere di gran lunga superiore a quello compiuto nelle scorse stagioni, cosa che Espargarò non può negare.

“Nei test invernali 2020 eravamo riusciti a restare tra la sesta e la decima posizione, ma non siamo poi riusciti a dimostrare questa velocità nell’arco della stagione. Quella attuale è un’altra storia: ieri ed oggi ho comandato la classifica per larghi tratti, quindi il miglioramento è evidente”.

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Espargarò: “Tanti dettagli rendono la moto di gran lunga migliore”


Aleix cerca di restare con i piedi per terra, ma parola dopo parola la voglia di sognare aumenta, e (forse) anche la possibilità

“Dopo i test di Jerez e questi del Qatar si può sognare. E’ presto ma possiamo farlo, dato che non abbiamo avuto problemi e siamo competitivi. Aprilia ha lavorato duro giorno dopo giorno, dunque sono ottimista. Abbiamo dimostrato tutto questo in pista, sia sul singolo giro che sul passo, senza rischiare tra l’altro, quindi sono molto positivo”.

Entrando nell’aspetto tecnico della questione il catalano sottolinea come la RS-GP che tanto ha brillato in questi giorni non sia una creatura completamente nuova, quanto il risultato di tante raffinature.

“La moto non è rivoluzionata, ma un insieme di dettagli la rendono di gran lunga migliore rispetto alle precedenti. E’ migliorata tanto in stabilità ed accelerazione, il motore è più elastico e dolce, il che mi permette di sfruttare e gestire meglio le varie mappe di potenza. Mi piace maggiormente la posizione in sella, così come il telaio, inoltre non ho avuto minimamente chattering".

Ovviamente vi sono anche dei punti deboli, che non scalfiscono comunque l’ottimismo di Aleix, che respinge al mittente le accuse riguardanti la similitudine tra il rumore dell’Aprilia e quello della Ducati.

“Ci manca un po’ velocità massima, e nel complesso la moto richiede davvero uno sforzo fisico di gran lunga superiore al passato, tanto che per la prima volta ho finito una simulazione di gara stremato. Il peso della moto è ottimo, Romano (Albesiano ndr) ha fatto un grande lavoro, ma la maggiore stabilità e deportanza rende più impegnativo muovere e giocare con la moto. Rumore simile alla Ducati? Non saprei, ma mi auguro che quest’anno le persone possano sentire l’Aprilia prima delle Ducati sul rettilineo”

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