Valentino Rossi chiude la tre giorni di test in Qatar con un poco esaltante 20° posto, frutto del 1'55"708 fatto segnare al giro numero 35 su 49 percorsi.

"La posizione non è fantastica, come il tempo sul giro", ammette Valentino. "Non mi sono sentito a mio agio con la moto, quindi non ho provato il time attack. Non siamo abbastanza veloci".

Problemi di grip


Il problema maggiore è l'uscita dalle curve: "Ho sofferto in accelerazione, non avevo grip al posteriore. Nei prossimi giorni dovremo guardare i dati e cercare di essere più competitivi nei prossimi test. Abbiamo tante cose da provare, dobbiamo trovare un bilanciamento per uscire meglio dalle curve".

Tra le novità testate dal nove volte campione del mondo c'è un nuovo telaio che non sembra risolvere i problemi.

"Il nuovo telaio è simile al 2020, non al 2019" spiega Rossi. "È una via di mezzo, ma le sensazioni sono simili a quelle avvertite l'anno scorso".

L'apporto di Crutchlow


Il Dottore confida nel nuovo tester della Casa di Iwata, Cal Crutchlow, per apportare le migliorie che servono alla M1 per raggiungere la concorrenza.

"Ho parlato con Cal e Silvano Galbusera, il suo capotenico, mi hanno dato dei feedback interessanti. Crutchlow ha guidato la Honda per molto tempo, può aiutarci".

A dire il vero, le altre M1 sono sembrate molto più in forma: "Ieri ho parlato con Maverick, ma ha fatto un lavoro diverso dal mio. Lui, Fabio e Franco sono stati veloci, nel complesso è stata una buona giornata per Yamaha".

Appuntamento ai prossimi test, dal 10 al 12 marzo sempre in Qatar, per trovare il bandolo della matassa in vista del primo GP della stagione. 

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