I primi due giorni di test ufficiali della MotoGP sul circuito di Losail non sono stati i migliori di sempre per la KTM, che in questa seconda giornata in Qatar non è riuscita a piazzare nessuna moto in top ten. Il migliore tra i piloti della Casa austriaca è stato Miguel Oliveira, neo-promosso nel team ufficiale, il quale ha chiuso all'undicesimo posto a sette decimi dal leader.

Il portoghese ha raccontato la sua giornata, ammettendo che le condizioni odierne non erano semplici: “E' stata una giornata tranquilla per me. Era importante non cadere, perchè le condizioni oggi non erano semplici e, infatti, molti piloti sono incappati in diverse cadute, specialmente alla curva 2. Sono riuscito a non commettere errori e a portare avanti il lavoro previsto per la giornata, perciò tutto sommato sono soddisfatto”.

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"Siamo tutti vicini come tempo sul giro"


Nonostante l'undicesima posizione, Miguel è sicuro di sé: “Siamo tutti molto vicini come tempo sul giro, perciò non mi preoccupo per la posizione in sé. C'è tanto da lavorare, ma sappiamo in quale direzione ci dobbiamo muovere per continuare a migliorare le nostre prestazioni. Inoltre, non avevo mai girato così forte su questo tracciato”.

A proposito della pista, Oliveira non è convinto che il tracciato qatariota sia il migliore per effettuare i test: “Penso che il circuito di Losail non sia particolarmente adatto a dei test prestagionali, perchè le caratteristiche della pista e le condizioni che si trovano sono uniche, perciò preferirei provare su un tracciato come, ad esempio, Jerez de la Frontera. Se non altro le condizioni sono uguali per tutti, perciò ci adattiamo e ci accontentiamo di ciò che abbiamo a disposizione”.

Infine, non è mancato un commento sul nuovo ambiente trovato passando dal team Tech3 alla struttura ufficiale: “Il primo approccio è stato buono. L'atmosfera all'interno del team Factory mi piace e non è così diversa rispetto a quella a cui ero abituato lo scorso anno. Chiaramente ho più occhi puntati su di me, ma penso che non faccia tutta questa differenza sul rendimento in pista”.

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