Una delle grandi sorprese della scorsa stagione è stata la KTM, che è passata dall'essere la quinta forza in griglia ad una contendente per la vittoria capace di ottenere ben tre trionfi durante l'anno con Brad Binder e Miguel Oliveira alla guida, oltre ad ottime prestazioni con Pol Espargarò, passato alla Honda.

Per il 2021 è quindi lecito aspettarsi le moto del colosso austriaco nelle posizioni di vertice della classifica grazie al passaggio dello stesso Oliveira nel team ufficiale e dell'arrivo di Danilo Petrucci nel team Tech3, ma nelle prime due giornate di test a Losail sono sembrate le più in difficoltà sulla pista qatariota.

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Nel box non c'è preoccupazione


Per quanto, da fuori, possa sembrare una situazione preoccupante in vista di una stagione in cui l'obiettivo è di lottare per la conquista del titolo mondiale, in casa KTM non c'è alcuna preoccupazione a proposito dei risultati di questi giorni, come confermato dallo stesso Miguel Oliveira che si è confermato come il pilota più veloce tra gli "orange" in entrambe le giornate di test.

Dani Pedrosa sta portando avanti lo sviluppo in qualità di tester percorrendo un gran numero di giri, mentre per gli altri piloti il problema sembra possa essere legato semplicemente al circuito, che non si adatta perfettamente alle caratteristiche della RC16. A testimonianza di ciò ci sono le cadute, visto che Binder, Lecuona e Petrucci sono incappati in alcune scivolate nel corso delle sessioni ma, nonostante il tanto tempo passato al box, il passo gara è risultato competitivo per tutti e quattro i titolari.

Inizio in salita per Danilo Petrucci


Danilo Petrucci è atteso ad un 2021 in crescendo con la KTM del team Tech3, ma non sarà semplice ottenere immediatamente buoni risultati con una moto così diversa dalla Ducati Desmosedici a cui era abituato. Sicuramente il 21esimo posto della seconda giornata non è un buon punto di partenza, ma come confermato dallo stesso pilota ternano i margini di miglioramento sono ampi, specialmente sul giro secco.

Essere già davanti a Iker Lecuona, che seppur giovanissimo ha già un anno di esperienza sulla medesima moto, è la conferma che Danilo saprà sfruttare al massimo il pacchetto tecnico a propria disposizione, il quale si è già dimostrato vincente la scorsa stagione ed è ora atteso alla "prova del nove", che non a caso è proprio il numero di gara dell'italiano.

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