Test MotoGP, Morbidelli: “Non sento che la battaglia è il nostro punto forte”

Test MotoGP, Morbidelli: “Non sento che la battaglia è il nostro punto forte”

Il pilota Yamaha Petronas oggi non ha cercato l'attacco al tempo, ma ha portato avanti il lavoro sulla M1: “Ho provato delle cose ma non sono riuscito a migliorare più di tanto il pacchetto”

L'undicesima posizione con la quale oggi ha chiuso, non gli rende di certo giustizia. Ma Franco Morbidelli, impegnato nei test in Qatar insieme ai suoi colleghi, ha deciso di non fare il time attack e di concentrarsi sullo sviluppo della M1.

Sul lavoro al box di oggi


“Il feeling non è male, oggi abbiamo fatto più comparazioni - ha detto Morbidelli visibilmente provato dalla giornata - quindi non ho fatto nessun time attack, ma va bene così. Durante la giornata il livello in pista è cambiato ed è andato crescendo, alla fine mi sentivo bene ma non è stato abbastanza. Domani cercheremo quindi di migliorare il setting, proveremo altre cose per cercare di migliorare il feeling e vediamo se riusciremo a risolvere alcuni problemi che abbiamo. Oggi non so che tipo di lavoro abbiano fatto gli altri, so che io ho cercato di migliorare il pacchetto e di provare più cose possibili, purtroppo ho provato solo delle cose ma non sono riuscito a migliorare più di tanto il pacchetto. Un po' mi è sembrato di aver migliorato ma solo dal punto di vista del passo, da quello della velocità no”.

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“La mia moto diversa dalle altre tre”


Quindi “Morbido” ha parlato di alcuni dettagli della sua M1 che sta testando e anche delle parti che più preferisce: “Domani vorrei fare un run lungo - ha proseguito -. Io sto continuando ad usare il forcellone in carbonio perchè mi piace, abbiamo imboccato questa via e l'anno scorso ha pagato, a mio avviso in alcune occasioni è stato un vantaggio. Magari in altre no, ma nella maggior parte delle occasioni si. Oggi ho provato delle forcelle nuove, il feeling che ho avuto era uguale mentre il tempo un po' peggio, quindi dobbiamo vedere e riconfermarle domani”.

Nello specifico, poi, è stata fatta una domanda a Morbidelli sul motore della sua M1, così come sul telaio: La mia moto ha una specifica completamente diversa dalle altre tre Yamaha - ha spiegato - quindi anche il motore è un po' diverso. Non so tecnicamente nel dettaglio le differenze. Da quello che ho sentito dire a Cal Crutchlow sembra che il motore nuovo delle ufficiali sia più allegro, più violento. Il mio telaio, invece, è quello 2019”.

Sulla prima gara dell'anno


Ecco che quindi, quello che verrà fuori dai test sarà importantissimo in vista della prima gara che si svolgerà sempre in Qatar: “Dobbiamo tirare fuori più velocità - ha concluso -. Bisogna prepararsi bene per affrontare al meglio il weekend poi il resto è tutto lavoro svolto guardando più in avanti. Due gare su questa pista saranno toste, favoriscono la battaglia e avvicinano i piloti sempre di più e non sento che la battaglia è il nostro punto forte, ma la velocità si. Se riusciamo ad avere una buona velocità e mantenerla non è detto che non riusciremo a lottare per la vittoria”.

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