Insieme a Jack Miller e Fabio Quartararo, Maverick Vinales è stato uno dei tre piloti da "cinquantatre basso" nei test MotoGP di Losail. La giornata del catalano è conclusa con il terzo crono, 1'53"510, appunto. Il pilota del team Monster Energy spiega che tipo di lavoro è stato compiuto in Qatar: "Oggi non ho fatto il time attack - svela - perché ho preferito girare con gomme consumate. Con la gomma nuova, ho spinto un po', non al massimo, ma comunque veloce. Sono felice di come abbia risposto la M1, perché ho capito quanto potrei migliorare. Vedere Miller e Quartararo così rapidi è stato incredibile: abbiamo girato in tre in 1'53 basso, non con la gomm morbida. bensì con la media portata da Michelin lo scorso anno".

Un telaio inedito è stato provato oggi, per quali impressioni ricavate? Sicuramente, positive: "Sono caduto a bassa velocità in Curva Uno, ma le sensazioni di giornata sono davvero positive. Io penso che possiamo sentirci veramente contenti. Per quanto riguarda il telaio nuovo, dico che avremo bisogno di girare di più per esplorarne il potenziale. Sicuramente, adesso posso completare più passaggi in maniera disinvolta, comodo sulla moto. Con Yamaha stiamo facendo un buono lavoro, perché sono in grado di sparare due o tre giri super veloci, al limite. E, su tutto la durata di sessione, i nostri giri sono stati veloci. Domani proveremo un long run, focalizzando l'attenzione su altri nuovi particolari portati nel box. Parlo di dettagli elettronici, su quali siamo davvero concentrati".

Partenza, tallone d'achille di Vinales


Per un lungo momento del test, Vinales ha provato "gli scatti da fermo". Come negli allenamenti dedicati a questo aspetto: "Abbiamo bisogno di migliorare davvero la fase di partenza - conferma - infatti, abbiamo usato due ore in questo ambito. Domani proveremo a farlo ancora, vedendo come passare da 0 a 100 chilometri orari. Cambieremo l'assetto e verificheremo la nostra efficacia".

La M1 concede a Maverick duelli e staccate più efficaci in gara? Difficile stabilirlo dopo i test: "Non lo so, è dura da dire -ammette - il nostro motore non offre velocità massima da primato, ma siamo comunque rapidi sul giro. Le nostre gare dovrebbero partire nelle prime due posizioni e da lì in avanti dobbiamo spingere come se fossimo all'inferno. Il mio obiettivo è tirare come un matto in qualifica, partire in testa e scappare sino al traguardo. La chiave sarà partire bene in gara. Questo potrebbe determinare la differenza".

Nel garage blu sono stati inseriti nuovi innesti, per i quali il numero 12 si rivela soddisfatto: "Nel box sto bene, perché stiamo capendo come lavorare, individuando i punti importanti della nostra moto. Non è facile, ci serve tempo, però la strada intrapresa è giusta. Abbiamo un nuovo meccanico, Julien, che è molto calmo e tranquillo. Ci stiamo divertendo insieme".

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