A volte bastano pochi giorni per cambiare l’umore di un pilota, con la giusta modifica ed un bel risultato al momento giusto. Un qualcosa di simile è accaduto a Valentino Rossi che, dopo aver chiuso la prima tranche di test con il morale a terra, ha oggi ritrovato il sorriso grazie ad un notevole miglioramento sotto tutti gli aspetti.

“Non ho cambiato nulla dai giorni scorsi sotto l’aspetto del metodo – spiega Rossi - dato che mi trovo molto bene con il mio capotecnico, piuttosto cerco di concentrarmi di più sulla guida, per poter dare delle indicazioni più chiare. Nell’altro test abbiamo provato un bilanciamento dei pesi diverso, specie sul posteriore, che non ha funzionato. Abbiamo così modificato l’assetto, facendo dei passi avanti: ho aumentato la mia confidenza sull’anteriore, riuscendo ad entrare più forte in curva, ed ho guadagnato aderenza in uscita”.

Ne è maturato un 1’53”993 “storico” per Valentino, che mai in Qatar aveva colto un crono così rapido. 

“L’essere riuscito per la prima volta a fare un tempo del genere non è scontato, dato che ormai corro da diversi anni: ovviamente negli anni le moto e le gomme migliorano, ma significa che sto guidando bene e sono sul pezzo. Oltre al singolo giro sono migliorato anche  sul passo, inanellando diversi giri in 1’54 ed avvicinandomi notevolmente ai migliori”.

Rossi: “Yamaha ha dimostrato che il motore non è tutto”

Valentino sorride, e tesse le lodi della Yamaha, capace di recuperare terreno sugli avversari nonostante il congelamento dei motori.

“Il congelamento dei motori ci preoccupava, visto il divario dell’anno scorso tra il nostro motore e quello di altre moto, ma Yamaha ha lavorato bene in inverno, dimostrando come il potenziale di una moto risieda anche in altri settori. Un esempio è l’aerodinamica, che ci permette di essere più vicini alle Ducati nonostante incassiamo dieci chilometri in termini di velocità massima”.

Non è oro però tutto quello che luccica, a cominciare in questo caso dal nuovo parafango, che a differenza del nuovo telaio non ha convinto Rossi.

“Yamaha ha realizzato questo parafango per migliorare l’aerodinamica ed il raffreddamento, ma sinceramente non mi piace tanto, dato che una volta montato la moto diventa più difficile da guidare. In compenso mi è piaciuto il nuovo telaio, che mi ha aiutato a sfruttare di più il potenziale della moto: l’anno scorso ho spesso faticato a voltare la moto, mentre ora le cose sembrano migliorate”.

Rossi: “Il 2020 è stato duro, essere veloce ora è importante”

Valentino torna per un attimo con la mente al 2020, ed alle difficoltà vissute, che potranno diventare un ricordo solo grazie a prestazioni positive come quella odierna.

“La seconda parte della scorsa stagione è stata dura per me, dato che dopo i due errori di Misano e Barcellona ho preso il Covid, e nelle gare in cui sono tornato ho faticato molto. Tornare veloce in questi test quindi è molto importante, e sono anche felice di potermi preparare per la stagione in maniera normale a differenza del 2020, quando abbiamo anche corso su alcuni tracciati nella stagione meno consona. Mi sento più competitivo rispetto alla fine dello scorso anno, il che mi rassicura”.

In conclusione c’è tempo anche per una riflessione sull’età, e su come cercare di ingannarla.

“Per lo sport che faccio ho capito che l’avanzare dell’età va combattuto con l’allenamento. Se ti alleni di più riesci a guidare una MotoGP ed a reggere una gara da 45 minuti, nonostante il recupero post allenamento sia più duro rispetto a quando avevo 25 anni (ride ndr)”.

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