Holeshot, che tradotto suona (più o meno) "scatto dalla buca". Proprio ciò che in pratica consente il dispositivo che da ormai un po' di tempo è utilizzato sulle MotoGP. Questo sistema, sviluppato per limitare l'intervento dell'anti-wheeling, permette al pilota di comprimere le sospensioni della moto in modo da ridurre l'altezza da terra del baricentro, a tutto vantaggio di un migliore spunto quando si apre il gas.

Dalla MTB alla MotoGP


L'idea originaria, che prende spunto dal mondo delle MTB dove viene usato per limitare dispersioni di forza in salita (ad esempio), prevedeva il "blocco" della sospensione posteriore limitando così l'eccessivo trasferimento di carico tenendo sotto controllo l'avantreno. In seguito, è stato poi sviluppato il concetto di abbassare la forcella in modo da trasferire il carico sulla ruota anteriore in fase di spunto in partenza, come già avviene da tempo sulle moto da cross, favorendo così l'aderenza dello pneumatico e limitando il taglio dell'elettronica.

Un chiaro esempio sul suo funzionamento lo vediamo nel video che Aleix Espargaro ha postato sui suoi profili social. Si nota come la sua Aprilia (pioniera nello sfruttare l'affondamento dell'avantreno) si "accucci" sulle ruote in modo da agevolare lo scatto in partenza. Aleix in un primo momento blocca l'anteriore, tirando "a pacco" la forcella, e impedendone il rimbalzo tramite sistema meccanico che aziona con un pomello.

In seguito la moto si accuccia anche sul retrotreno, in questo modo l'assetto ne risulta fortemente ribassato. Il risultato lo si nota nel bello spunto della moto che sembra tenere sotto controllo eventuali cabrate della ruota anteriore. Una volta arrivati alla prima frenata, poi, il dispositivo si disattiva riportando la moto al setting nominale.

 
 
 
 
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