La tempesta di sabbia che si è abbattuta su Losail ha portato alcuni piloti a non scendere in pista e chiudere qui i test qatarioti. Tra loro anche Enea Bastianini e il compagno di squadra Luca Marini, che avrebbe voluto utilizzare la giornata di oggi per lavorare sull’anteriore della moto e provare il time attack, per togliere qualche decimo al suo ritardo ed avvicinarsi al "Bestia" e alle Ducati Pramac di Zarco e Martin. .

Nel debrief che chiude i test, Luca ha spiegato nello specifico le sensazioni del primo test ufficiale in MotoGP e le aspettative verso il primo weekend di gara, sempre a Losail. 

“Abbiamo solo guardato i dati oggi”


Il giorno perso pesa sul bilancio complessivo dei test, come spiega lo stesso Marini: “La giornata di oggi era importante per provare qualcosa per il weekend di gara. Dobbiamo ancora migliorare un po’ l’anteriore della moto, era questo il piano di oggi. Abbiamo solo guardato i dati raccolti.

Il problema è che non abbiamo lavorato sull’anteriore - dice Marini parlando del lavoro svolto in questi test - ci siamo concentrati di più sul posteriore perché mi aiutasse nel mio stile di guida soprattutto a centro ed in uscita di curva. Trovato un buon feeling sul posteriore, ci saremmo potuti concentrare sull’anteriore. In particolare mi manca ancora qualcosa per far girare meglio la moto in ingresso curva ed essere più incisivo nell’ultima parte della frenata. Riesco a frenare forte e tardi come gli altri Ducati ma nell’ultima parte dell’ingresso curva faccio ancora fatica.”

“Tutti i piloti Ducati guidano in modo diverso”


Per migliorare il suo stile di guida e arrivare pronto al primo weekend di gara, per Luca sarà fondamentale osservare i dati. “Ogni pilota ha il suo modo di guidare, deve fare qualcosa per far sì che la moto curvi meglio e si fermi meglio. E ogni pilota ha il suo modo di fare, è interessante per me guardare soprattutto ai tre piloti che hanno maggiore esperienza con Ducati ma guardo anche i dati di Martin ed Enea - spiega -. Per imparare più in fretta devo guardare i dati di Miller, Pecco e Zarco: Jack ha un suo set up che non è facile da copiare ma con lui si vede il potenziale della moto, riesce a far curvare la moto come una Yamaha. Pecco è più simile a me quindi è più facile confrontare i suoi dati con i miei.”

Zarco guida in un modo tutto diverso e non è facile confrontare i miei dati con i suoi. Ma è stato in Avintia l’anno scorso ed il mio capo tecnico lo conosce per cui posso chiedere a lui delle cose su Zarco”, aggiunge il fratello di Valentino che analizza l'andamento del compagno di marca.

Zarco magari ha problemi in aree diverse dalle mie - racconta - usa un settaggio diverso dell’elettronica e usa il freno posteriore in un modo diverso. Con queste moto il freno posteriore è molto importante e bisogna usarlo tanto durante un giro. Al momento non lo sto usando abbastanza. Zarco non frena forte ma lascia scorrere la moto molto velocemente in ingresso curva, riuscendo a gestire il centro curva per essere più dolce in uscita. Secondo me non è preciso nel primo tocco di gas e questa cosa può gestirla con l’elettronica.” 

“Non mi sono posto obiettivi”


Con la prima gara alle porte, a Marini restano ancora un po' di nodi da sciogliere. “Ho ancora tanti dubbi. Losail sarà il mio primo Gran Premio in MotoGP ed un GP è diverso dai test. Bisognerà lavorare tanto sull’anteriore - dice Luca -. Fortunatamente abbiamo due moto nel box quindi su una posso sperimentare delle cose e sull’altra cose diverse. Si può lavorare molto sia in FP1 che in FP2 anche se i giri sono pochi. Abbiamo un programma chiaro e sappiamo cosa fare, spero solo che siano modifiche positive e che mi facilitino la guida. Devo anche abbassare il mio tempo sul giro”.

Con tanti pensieri per la testa, l'alfiere Esponsorama-Sky Racing Team non vuole sentir parlare di obiettivi, per il primo weekend di gara. “Non è questo il momento di porsi degli obiettivi. Proveremo qualcosa il venerdì e cercheremo di sistemare la moto e se mi troverò bene da subito il venerdì, mi potrò dire soddisfatto del lavoro svolto nei test - conclude -. Sono soddisfatto del lavoro svolto, abbiamo provato tante cose ma mi mancano ancora un po’ di km per essere in una situazione migliore. Avrei voluto avere più tempo ma ho imparato tanto dal punto di vista della guida di una MotoGP e della gestione delle gomme. Non ho potuto provare il time attack in questi test, avrei dovuto farlo oggi. Vedremo nelle qualifiche come sarà il mio passo”.

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