Si è chiusa in sordina la seconda tranche dei test in Qatar della MotoGP, ma dal canto suo Valentino Rossi può lasciare Doha con il giusto spirito. I miglioramenti compiuti dal 46 giorno dopo giorno infatti sono tangibili, ed il giorno inutilizzato non sembra aver intaccato il suo piano di lavoro. La notizia più importante della giornata diventa così un’altra, ossia che il fatto che Rossi sia stato vaccinato per il Covid.

E’ un peccato aver perso un giorno di test - conferma Rossi - ma oggi le condizioni erano davvero pessime. Per fortuna sapevamo che probabilmente tutto questo sarebbe accaduto, così abbiamo svolto in anticipo le prove più importanti. Il vaccino? L’ho fatto stamane, e sono molto felice. E’ un grande passo avanti verso la normalità, e mi aiuta a scongiurare il ripetersi di situazioni come quella dell’anno scorso, quando ho saltato tre gare per il Covid. Dorna ed il Qatar vanno ringraziati assolutamente”.

Il bilancio è dunque soddisfacente, grazie soprattutto agli sforzi di Yamaha ed all’ottima clima già presente nel suo nuovo box.

“Il bilancio è positivo, dato che specie negli ultimi due giorni utili sono riuscito a migliorare molto la mia confidenza in sella, risultando veloce sia sul singolo giro che sul passo. La cosa migliore di questi test è stata la conferma del buon lavoro svolto in inverno da Yamaha, che ha prodotto un nuovo telaio ed alcune novità aerodinamiche interessanti. La seconda cosa migliore è l’ottima alchimia che si è già creata con il mio nuovo team. Lascio quindi il Qatar soddisfatto: ora ho un po’ di giorni per riposare, allenarmi e prepararmi in generale”.

I passi avanti compiuti da Yamaha non sono banali come sottolinea Rossi, viste le difficoltà incontrate nelle ultime stagioni. Uno dei segreti di tale miglioramento può essere la migliore collaborazione tra europei e giapponesi all’interno della casa, un elemento dall’importanza non trascurabile.

“Negli ultimi anni abbiamo fatto fatica a risolvere i problemi, ed il materiale arrivato dal Giappone spesso non si è rivelato utile, ma ora penso che la strada intrapresa sia quella corretta. In Qatar la Yamaha è sempre andata bene, quindi capiremo meglio il nostro valore nelle prossime gare, a partire dal Portogallo. Ho spesso spinto Yamaha nella ricerca del giusto equilibrio tra il personale giapponese e quello europeo, dato che entrambi possono portare benefici, come ha confermato l’anno scorso la Suzuki”.

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“Nella MotoGP attuale tutto può cambiare in un attimo”


Ora la mente corre al primo weekend dell’anno, per il quale Rossi mantiene le carte coperte, conscio di come la situazione possa rapidamente mutare.

“Nella MotoGP di adesso può cambiare tutto dal warm up alla gara, quindi mi aspetto assolutamente delle sorprese nel weekend di gara, nonostante i vari giorni di test. Diciamo che questo può essere il bello del campionato (sorride ndr). Nel 2019 la gara qui è stata bellissima, molto in stile Moto3, e spero di essere nel gruppo di testa”.

Un elemento che preoccupa alcuni piloti Yamaha infine è la partenza. Valentino conferma come questa non sia il punto fermo della moto di Iwata, e punta sull’allenamento.

“Ho visto che tante moto hanno migliorato ulteriormente il loro sistema di partenza, in primis la Ducati, ma quello che conta sono i cavalli del motore, che non sono il nostro punto di forza. Noi piloti Yamaha dobbiamo quindi allenarci il più possibile, anche se la partenza della gara risultata poi sempre un po’ diversa”.

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