Test Qatar MotoGP, Day 3: Petrucci guida i "cinque cammelli" di Losail

Test Qatar MotoGP, Day 3: Petrucci guida i "cinque cammelli" di Losail© Milagro

La forte bufera ha disincentivato quasi tutti i piloti. In pista solo Danilo, Bradl, Nakagami, Binder e Pol Espargarò, tuttavia molto lenti ed insabbiati

Il classico vento del deserto ha spazzato via le velleità dei team MotoGP, disincentivati dal provare anche oggi. Raffiche violentissime hanno portato in pista la sabbia del deserto, coprendo completamente il nastro d'asfalto. Le condizioni erano al limite della praticabilità.

Infatti, solo cinque moto sono uscite dalla corsia box. Tre Honda e due KTM. Quello che avrebbe dovuto essere il sesto giorno di test - per una suddivisione in due blocchi - è diventato una sorta di rally qatariota, nel quale Pol Espargarò, Takaaki Nakagami, Stefan Bradl, Brad Binder e Danilo Petrucci hanno più badato ad evitare cadute. La velocità è un'altra cosa.

I tempi registrati risultavano altissimi. Basti pensare che il più rapido dei "cinque cammelli" è stato il ternano del team Tech3, fermo a 1'58"157 e soli sette passaggi con la RC16 arancione. Se pensiamo che il tempo record di Jack Miller sulla Desmosedici ufficiale sia di 1'53"183, possiamo dire che oggi siano andati a passeggio.

Lenti ma con rischio


Anche perché, la sabbia ha reso praticamente nulla l'aderenza. Non solo: il vento rischiava, addirittura, di portare fuori traiettoria le aerodinamicissime MotoGP. Più ali si hanno, paradossalmente, più pericoli si corrono in caso di vento. Per non parlare della nube lasciata dalla ruota posteriore.

Condizioni più adatte ad un beduino, non indicate per un pilota professionista. Perlomeno, non per un pilota di gare su asfalto. Comunque, almeno loro ci hanno provato. Gli altri, invece, hanno preferito anticipare i media debrief. Sono scelte difficili da criticare. 

La classifica combinata


 

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