Pol Espargarò è uno dei pochi “temerari” che è sceso in pista nella giornata di ieri segnata dalla tempesta di sabbia che ha fermato tanti big. Lo spagnolo può comunque dirsi soddisfatto dei risultati di questi test considerato il poco tempo a disposizione (4 giorni) per trovare subito il feeling con la RC213V.

Nel debrief media che chiude i 4 giorni di test, Pol spiega le sue sensazioni e cerca di porsi qualche obiettivo da qui al primo weekend di gara, dal 26 al 28 marzo sempre sulla pista di Losail. 

“Impossibile scrivere un risultato veritiero prima di venire qui”


Pol Espargarò può definirsi soddisfatto dopo gli unici quattro giorni di test stagionali in sella alla sua nuova compagna di viaggio per questa stagione, la RC213V ufficiale. Un buon impatto quello del catalano che giorno per giorno ha trovato sempre maggior feeling con la sua Honda. “Prima di venire qui in Qatar non sapevo cosa aspettarmi, difficile scrivere un risultato. Non sapevo se Marquez mi avrebbe battuto o io avrei battuto lui, se fossi finito insieme a Marquez, vicino o insieme ad altri piloti. Se qualcuno mi avesse detto prima di venire qui che con soli quattro giorni di test mi sarei trovato dove sono oggi e con questo tipo di confidenza con la moto, avrei firmato al volo.” 

Poi aggiunge: “Ramon, il mio capo tecnico, e tutti i miei meccanici sono sorpresi ed allo stesso tempo entusiasti per il risultato. Il feeling è estremamente positivo ma ho ancora tanto da imparare.”

“Avevamo dei programmi per l'ultimo giorno, come un long run”


Lo spagnolo, nonostante una giornata in meno di test, è comunque soddisfatto nonostante non sia riuscito a portare a termine il piano che aveva per la giornata di oggi. “Non è così tanto frustrante non aver girato ieri, ma sono contento per come è andato il test. Avevamo in programma di fare dei long run con la gomma soft nuova, come abbiamo fatto giovedì con gomma usata di 5 giri per capire come essere veloci. Il piano di oggi era di fare una simulazione di gara ma non è stato possibile. Non sono riuscito nemmeno a fare un giro veloce. Abbiamo provato un paio di cose. Quattro giorni di test prima della gara su una moto come la Honda non sono sufficienti ma è così per tutti ed anche per i rookie.” 

Parlando del long run lo spagnolo dice: “Giovedì ho provato a fare un piccolo long run, 10 giri in tutto girando sul 54 basso che non era male come passo. Nel pomeriggio ho provato la distanza di gara, 21 giri, con la gomma usata ma ho avuto dei problemi e non avevo il feeling nonostante il long run iniziato con 5 giri sulle gomme.”

Sempre sui test Pol aggiunge: “Anche per i costruttori che devono provare specifiche di motore diverse e non sono riusciti a migliorare è stato un problema. A qualcuno sarebbe servita una settimana per sistemare i problemi ma il tempo stringe e c’è da mettere l’etichetta sulle specifiche.”

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“Solo Stefan ha provato quella carena”


Interpellato sulla nuova carena provata da Bradl che porta un’aerodinamica diversa e molto simile a quella di Yamaha, Pol dice: “No, non l’ho provata. Onestamente non posso dire nulla perché per me non era programmata.”

Durante il media debrief è stato toccato un argomento importante, quello della vaccinazione. Tutto il paddock si sta sottoponendo alla vaccinazione nell’ottica anche di un rientro a casa prima di tornare in Qatar per la gara. A tal proposito Pol Espargarò dice: “Mi sono vaccinato come sta facendo tutto il paddock. Dobbiamo essere tutti responsabili perché viaggiamo per il mondo con migliaia di persone che viaggiano in paesi diversi e possiamo essere contagiosi per i paesi dove andiamo e le persone che sono intorno a noi. E’ responsabilità nostra verso le persone che amiamo fare il vaccino.”

“Devo provare diverse gomme su diversi circuiti”


Pol chiude il suo debrief parlando di cosa è mancato in questi test e cosa servirà da qui alla prima gara stagionale. “Ho bisogno di più giri. Certe volte so dov’è il limite, certe volte no. Ho bisogno di provare diverse gomme su diversi circuiti per capire la prestazione della media, quella della hard e quale mescola si adatta di più a me. E’ un problema di tutte le moto, non solo la nostra l’anteriore nuovo di Michelin. E’ solo questione di tempo ed esperienza, ad oggi ho più o meno in mano la situazione qui in Qatar ma ciò non significa che cadrò tre volte, può succedere."

Poi aggiunge: “Abbiamo bisogno di andare su piste diverse come Portimao e Jerez che hanno diversi asfalti e con diverse mescole per capire quali sono le mescole giuste per quell’asfalto ed insieme agli ingegneri cambiare diversi assetti. Ci sono tante cose sulla moto che posso aiutare a trovare più feeling con l’anteriore ma tutto parte dalle gomme e capire qual è il limite di ciascuna. Qui a Losail ho provato due o tre gomme, il primo giorno la dura ma poi ho usato sempre e solo un tipo quindi ho il controllo di quel tipo ma sulle altre non ho riferimenti.”

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