I test della MotoGP in Qatar hanno confermato diversi valori in campo, ma non tutti. C’è chi come Aprilia ha sorpreso, risultando con Aleix Espargarò molto più veloce del previsto, e chi invece come KTM ha leggermente deluso le aspettative. La casa di Mattighofen infatti proviene da un 2020 scintillante, con le tre vittorie conquistate da Miguel Oliveira (2) e Brad Binder come fiore all’occhiello, non in linea con i distacchi superiori al secondo incassati da tutta la truppa arancione in quel di Losail.

Una truppa che per la prima volta dovrà iniziare la stagione senza le concessioni, perse in virtù dei risultati sopra citati, e dovrà dunque limitare test e wild card. In questo senso le difficoltà patite in Qatar assumono maggiore eco, senza comunque lasciare il passo a facili crisi di panico.

Numeri preoccupanti, ma non troppo


Se i freddi tempi sul giro degli ultimi test non possono far dormire sonni tranquilli agli uomini della casa austriaca, il raffronto con quanto accaduto esattamente un anno fa può senza dubbio regalare un appiglio. Nei test del Qatar 2020 infatti le cose andarono in maniera simile per i piloti in arancione, con il migliore tra loro (l’ex Pol Espargarò) lontano più di un secondo dalla vetta. In quel caso fu l’arrivo della pandemia a “salvare” KTM da una possibile gara in difesa, mentre ora servirà una scossa.

Detto delle difficoltà della RC16 nel deserto di Losail, un’altra possibile giustificazione per le prestazioni opache durante i test può essere la giovane età media del parco piloti KTM. Come sappiamo i test sono il momento in cui provare le novità tecniche in vista della nuova stagione, organizzando un fitto programma di lavoro nel quale dovrebbe trovare posto anche la ricerca del tempo sul giro.

I due portacolori del team ufficiale Binder ed Oliveira potrebbero essere rimasti invischiati nel vortice delle prove, e quando finalmente queste sono terminato ecco arrivare il vento, che ha essenzialmente cancellato l’ultima giornata di test, quando forse i due avrebbero potuto migliorare la loro prestazione pura. Discorso analogo per Lecuona, ma non per Danilo Petrucci.

Capitolo Petrux


Preso atto delle difficoltà dei tre piloti con più esperienza in sella alla KTM RC16, sarebbe ingiusto sottolineare le difficoltà del pilota ternano. Quest’ultimo probabilmente non ha dovuto concentrarsi sull’analisi di nuove componenti, dovendo in primis sfruttare le prime giornate per capire la sua nuova compagna, a partire dai concetti di base come la posizione in sella.

“Sto iniziando a guidare come voglio – ha spiegato Danilo sul finire dei test – ed ho ridotto il mio distacco dai miei compagni di marca. Ovviamente non è particolarmente d’aiuto provare e correre le prime due gare esclusivamente in Qatar, ma non possiamo fare altrimenti”. Ricordiamo infatti che i test di Sepang, previsti dal 19 al 21 febbraio, sono stati cancellati causa Covid, rendendo il lavoro di Petrucci (e non solo) più complicato.

Non resta dunque che aspettare il 28 marzo, per capire se la truppa KTM riuscirà a replicare gli ottimi risultati della passata stagione, o se invece occorrerà iniziare a rivalutare il lavoro di piloti, tester (Dani Pedrosa in primis) ed addetti ai lavori della casa austriaca.

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