MotoGP e Superbike: attacco teutonico in Spagna

MotoGP e Superbike: attacco teutonico in Spagna© Milagro e GpAgency

A Jerez, vedremo in azione la KTM prototipo con il tester Pedrosa e tre BMW derivate di serie, guidate dai titolari Van Der Mark, Sykes e Folger. La RC16 e le M1000 RR ambiscono ai rispettivi titoli di categoria

In questo preciso istante, i team HRC e KRT stanno provando all'Angel Nieto, completando i due giorni di test SBK prefissati. Alvaro Bautista, Leon Haslam ed Alex Lowes stanno preparando la sfida per la stagione 2021 delle derivate di serie. 

I camion con a bordo moto e materiale dedicato a Fireblade e Ninja, sono parcheggiati nel paddock dell'Angel Nieto. Stamani, altri bilici sono arrivati in loco, con marchi ben noti agli addetti ai lavori: KTM e BMW. Si trattano di bestioni multiruota che caricano fiammanti RC16 e M1000 RR.

Chi le guiderà tra i cordoli andalusi? Dani Pedrosa, collaudatore della Casa austriaca, impegnata in MotoGP. Michael Van Der Mark e Tom Sykes, titolari Motorrad SMR. Jonas Folger, unica punta Bonovo Action. A proposito di azione, sarà interessante rivedere lo spagnolo in sella ad un prototipo, come curioso poter ammirare la nuova nata bavarese.

Dani Pedrosa, il quid in più di KTM


Molti addetti ai lavori sostengono che i risultati conseguiti nei Gran Premi dai diversi team dipendano (anche) dal lavoro fatto dai rispettivi collaudatori. Siamo d'accordo e, se parliamo di KTM, il discorso viene accentuato. Pedrosa è sempre stato un velocissimo pilota - lo sappiamo - e pure un finissimo e preciso collaudatore.

Chiamare Dani "tester" è persino riduttivo. Spesso e volentieri, malgrado si limiti ad un ruolo di mero, ma fondamentale, sviluppo, finisce col siglare tempi sul giro secco e sul passo migliori di tanti avversari iscritti alla MotoGP. Avversari più giovani ed in piena attività, si intende.

Nel garage arancione, il numero 26 fornisce agli ingegneri indicazioni maniacalmente attendibili. Non per caso, infatti, da quando lo spagnolo è stato inserito nello staff di Mattighofen, il rendimento della quattro cilindri austriaca ha compiuto balzi in alto notevoli. Nel 2020, ci hanno vinto gare Brad Binder e Miguel Oliveira. Oltre ai podi di Pol Espargarò.

Trio BMW con la taglia di Johnny Rea appesa nel box


Perché poi, in effetti, l'obiettivo dichiarato apertamente dai vertici bavaresi è uno: vincere il titolo SBK Mondiale. Ciò significa "minacciare" Jonathanr Rea e la sua Kawasaki, detentori di sei allori consecutivi. Per riuscirci, i vertici BMW, in collaborazione con gli ingegneri della Casa ed i responsabili Marketing, hanno pensato di lanciare un modello inedito.

Sempre quattro cilindri in linea, nella filosofia tedesca. Però, rivisto in tantissimi particolari. Quello più evidente è prettamente estetico e pure funzionale: l'aerodinamica della M1000 RR ricorda carenatura alate viste in altri campionati. Un primo assaggio era stato offerto da Michael Van Der Mark a fine 2020. 

Poi, un altro turno in pista, tuttavia breve e su un circuito non probante. Sicché, l'olandese - nuovo acquisto - e Tom Sykes sbarcano a Jerez. Non saranno i soli per BMW: Jonas Folger, su moto conterranea e con una squadra connazionale, fanno il loro debutto. Mancherebbe solo Eugene Laverty con RC Corse per completare l'attacco teutonico alla SBK.

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