Sei giorni di test ed un breve bilancio (già) da stilare, riguardante il rendimento offerto dalla compagine Honda nelle prove del Qatar. Le RC 213V, in termini di prestazione pura sul giro secco, non figurano tra le prime otto moto inserite nella lista dei tempi. Questo, è un primo dato.

Pol Espargarò - neo acquisto HRC, preso da KTM - ha concluso al decimo posto, con un gap dalla vetta Jack Miller-Ducati di 716 millesimi. A scendere, troviamo Takaaki Nakagami, dodicesimo. Stefan Bradl, appena dopo. Alex Marquez è addirittura diciottesimo.

Oltretutto, il fratello di Marc si è pure fatto male. In pratica, il numero 73 non era una scheggia e si è anche levigato. Nel computo dei test, i piloti dell'ala dorata hanno rimediato 10 cadute, mica poche. Sappiamo che, quando a Losail arriva il buio, le temperature di aria ed asfalto calano, come l'aderenza. In più, il vento porta sabbia in pista. Dieci, però, sembrano troppe.

HRC aspetta (con ansia?!) Marc Marquez


Sembra proprio che Marc stia ritrovando la forma ottimale. Glielo auguriamo, perché dopo tanta sofferenza ed assenza, il catalano merita di riprovarci. Se noi lo auspichiamo - anche per lo spettacolo che Marquez riuscirà a garantire - Honda ancor di più.

Sarà ancora il numero 93 a fare la differenza con la RC 213V? Potrebbe darsi, qualora fisicamente fosse a posto. Questo ragionamento, tuttavia, è decisamente borderline: se, invece, l'otto volte iridato non risultasse nel pieno delle propre facoltà, a chi affidarsi per la caccia al titolo?

Come abbiamo visto, in Qatar le difficoltà non sono state insabbiate dai vertici HRC. Vien da chiedere: senza MM, chi sarebbe la prima punta per la Casa di Tokio? Pol Espargarò? Decimo a sette decimi. Takaaki Nakagami? Tre anni completi in MotoGP con Honda, zero podi. Alex Marquez? Non è pronto, inoltre, è infortunato.

Gli avversari


Chi più, chi meno, ha già palesato forze e potenziali. Ducati ha in Jack Miller il cavallo pazzo pronto a scalciare i rivali. Yamaha ha almeno tre punte: Fabio Quartararo, Maverick Vinales e Franco Morbidelli. KTM promette bene con Miguel Oliveira.

Suzuki propone il duo Joan Mir-Alex Rins, il maggiormente equilibrato della griglia. Aprilia si affida ad Aleix Espargarò e alla nuova RS-GP, un binomio pronto a stupire anche i più scettici. Consideriamo anche tutte le formazioni satellite coi vari piloti e rookie. Tutte i Marchi sembrano completi, tranne...

...Honda. Se non completo, non all'altezza. A meno che, non torni Marc Marquez in gran forma. Su di lui ci sono quasi tutte le aspettative dei vertici di Tokio, la RC 213V gli è cucita addosso, la storia della MotoGP degli ultimi anni parla chiaro.

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