Il momento è arrivato. Da venerdì 26 marzo i piloti della classe regina torneranno in pista per il primo lungo weekend della stagione 2021 che si svolgerà in Qatar (qui gli orari). Due giornate di prove libere, le qualifiche, e poi la gara. Un tour de force che sarà soltanto il primo di una lunga serie che ci accompagnerà fino a novembre. Ma cosa attenderà i piloti in questa prima gara della stagione? E soprattutto, chi potrebbero essere favoriti per vittoria e podio?

Ducati all'attacco con Miller


Senza dubbio, i dati relativi alle gare del passato, sul tracciato di Losail, ci confermano che le Ducati, in Qatar, volano letteralmente. I rettilinei che caratterizzano la pista favoriscono la velocità di punta della Desmosedici tanto che sia nel 2018 che nel 2019 (nel 2020 la gara non si è corsa causa Covid) è stato Andrea Dovizioso a vincere.

Il testimone passerà quindi nelle mani di Jack Miller o Francesco Bagnaia, ovvero i due nuovi piloti della squadra Ducati Factory? Chissà! Se guardiamo ai test effettuati due settimane fa, Miller è stato il più veloce della classifica dei tempi combinati, arrivando anche a fare il giro record in 1:53.183. I presupposti per la gara, quindi, ci sono tutti e anche per Bagnaia e Zarco (Ducati Pramac) il weekend potrebbe rivelarsi molto positivo.

Yamaha pronta a rispondere alla furia rossa


Ma attenzione! Perchè anche le Yamaha non scherzano: lo hanno dimostrato in passato vincendo otto volte dal 2004 al 2019, e lo hanno confermato negli ultimi test MotoGP. Non ci sarà più Jorge Lorenzo in sella alla M1 (è lui il pilota che detiene il maggior numero di vittorie in Qatar), ma senza dubbio Maverick Vinales, Fabio Quartararo, Franco Morbidelli e Valentino Rossi, che in passato ha vinto quattro volte, sono pronti a dare il meglio di sé.

E' stato proprio il terzetto formato da Vinales, Quartararo e Morbidelli ha chiudere i test in seconda, terza e quarta posizione con Rossi un po' più attardato in quanto al box Petronas ha svolto un altro tipo di lavoro sulla M1, testando le varie novità. Ecco quindi che non ci sarebbe da stupirsi se la prima sfida dell'anno coinvolgesse proprio i piloti Ducati e Yamaha.

Da non sottovalutare le Suzuki


Ma ci sarà da tenere d'occhio anche quelli che al momento possono apparire come gli “outsider”: tra tutti non possiamo dimenticare le due Suzuki di Alex Rins e del campione del mondo 2020 Joan Mir. Negli ultimi test, dove non sono andati male, potrebbero essersi “nascosti” lasciando la carta vincente da giocare proprio nella prima gara. Insieme a loro da non dimenticare anche i piloti Ktm e Honda. Il ragionamento da fare sulle Ktm è che il tracciato di Losail, dati alla mano, non è proprio amico dello squadrone Orange: per loro in Qatar non è arrivato nessun podio, né posizioni rilevanti da poter tenere in considerazione.

Discorso diverso, invece, per Casa Honda: se Marc Marquez ci aveva dato qualche speranza di rientro, ieri ha fugato ogni dubbio dicendo che non correrà né nella prima né nella seconda gara (sempre in Qatar). I portacolori Honda saranno quindi il neo arrivato Pol Espargarò che ha dimostrato un buon adattamento alla RC213V, ma che non crediamo potrà lottare per il podio, e il collaudatore Stefan Bradl in sostituzione di Marc Marquez. Senza dimenticare i due piloti LCR Takaaki Nakagami e Alex Marquez che potrebbero ambire ad un posto in top ten. 

Riflettori puntati sui rookie


Infine, da tenere d'occhio saranno anche i tre rookie, osservati speciali di questa stagione: stiamo parlando di Jorge Martin con la Desmosedici del Team Ducati Pramac, ma soprattutto del campione del mondo Moto2 Enea Bastianini e del fratello di Valentino Rossi, Luca Marini. Per entrambi l'esordio in MotoGP sarà molto importante e da seguire con attenzione. In bocca al lupo a tutti... e che la stagione MotoGP 2021 abbia inizio!

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