Passata la paura per l'incidente nel campionato regionale Lombardia di motocross, Andrea Dovizioso può tornare a pensare ai prossimi test che lo vedranno impegnato con Aprilia sulla pista di Jerez dal 12 al 14 aprile.

I feedback di Andrea saranno fondamentali per affinare una moto, l'Aprilia RS-GP, che sembra essere nata bene e che è stata capace di ottime prestazioni nelle sessioni di test svolte in Qatar. Progressi che andranno confermati nel corso dei primi due Gran Premi dell'anno, che si svolgeranno sempre sulla pista di Losail. "Aprilia è andata forte, così come Aleix Espargaro. Non ho mai avuto dubbi che lui sia un pilota molto veloce, ma ora sono curioso di vedere come si comporterà la moto in gara”, ha spiegato Dovizioso ai microfoni di Sky Sport.

Step by step


Per molti, le prove che il forlivese svolgerà in sella al prototipo di Noale saranno solo una prima presa in contatto per capire se ci saranno le basi per una collaborazione più stabile, magari a partire del 2022.

Andrea preferisce non sbilanciarsi: "La questione è molto semplice. In questo momento vivo alla giornata. Non so cosa aspettarmi, non so come andrà: per me è importante tornare su una MotoGP e devo ringraziare Aprilia che mi sta dando questa possibilità", ha spiegato l'ex Ducati.

"Abbiamo programmato questo test a Jerez e poi si vedrà. In questo momento la risposta giusta è ‘mai dire mai’, semplicemente perché in questo momento non ha senso fare dei pronostici su una moto finché non la provi. Sarebbe sbagliato dire ‘assolutamente no’ o ‘assolutamente sì'. Sognare va bene, ma dobbiamo fare le cose passo dopo passo”.

"Losail tracciato unico"


Farà uno strano effetto non vedere Dovizioso sulla griglia di partenza di Losail, circuito dove il campione del mondo 2004 ha vinto due volte in MotoGP, nel 2018 e nel 2019. "Fa sempre effetto vedere le immagini del Qatar - ha ammesso Dovi - Su quella pista me la son sempre cavata, fin dal primo anno. Nei test di quest'anno in tanti sono andati forte, anche se Losail resta una pista particolare e non è facile capire quali sono le vere carte in tavola. Per questo, bisognerà aspettare le prossime gare per far emergere qualche valore in più. Il tracciato del Qatar è, come ho detto, unico”.

Fare un pronostico è difficile, anche per un pilota esperto come Dovizioso. "Le Ducati vanno particolarmente bene in Qatar, i piloti Suzuki mi sembrano in forma. Bisogna aspettare sempre la gara, la MotoGP di oggi non è pronosticabile. Le Yamaha fanno un po’ di fatica sui lunghi rettilinei, poi dipende dalla partenza. Miller ha dimostrato una velocità maggiore, quindi Ducati se la giocherà“, ha concluso l'italiano.

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