MotoGP Qatar, Zarco commenta le prove: “Non pensavo di andare così forte”

MotoGP Qatar, Zarco commenta le prove: “Non pensavo di andare così forte”© Milagro

Nonostante una scivolata, Johann è terzo con la Desmosedici Pramac: "Sono stato sorpreso di come siano arrivati i giri veloci"

Johann Zarco ha piazzato la terza Ducati nella lista dei cronologici, per una quarta posizione finale. Nelle prove del Gran Premio qatariote, il francese Pramac e la sua Desmosedici hanno anche vissuto un attimo di panico: "Siamo solo a venerdì - spiega - ma abbiamo fatto buoni tempi sul giro. Sappiamo che nella FP3, solitamente, i tempi non calino a causa del caldo, ecco perché abbiamo provato ad essere veloci già nella prima giornata. Noi eravamo pronti. Peccato per la caduta rimediata in FP1, è stato frustrante. Ho provato diverse soluzioni di pneumatici e sull'asfalto c'era parecchio residuo di gomma. Sono andato giù ed ho perso confidenza ".

Però, l'ex iridato Moto2 - due volte - è risultato veloce, malgrado la scivolata: "Sì, e sono stato sorpreso di come siano arrivati i giri veloci - svela - infatti, stavo spingendo, ma non pensavo di andare così forte. Nella caduta, la gomma media non mi ha dato la giusta confidenza, ed io non sono riuscito a tenere la medesima linea percosa durante i test. Ero fuori dalla mia traiettoria ideale e sono scivolato".

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Ducati la moto da battere? "Una delle moto da battere" semmai


Guardando la classifica, la domanda sorge spontanea: Ducati è la moto da battere in Qatar? Secondo Johann, sì, ma non è la sola: "La Ducati è una delle moto da battere - conferma - difficile da dire chi vincerà, ma la Desmosedici detiene il potenziale per conquistare il titolo mondiale. Sto lavorando per rendere questa moto sfruttabile. Io penso che sia possibile fare di tutto con la Ducati".

Osservandolo in azione e consultando i dati, i rookie Ducati sostengono che lo stile di Zarco sia... strano. Il numero 5 risponde così: "Io uso molto i dati degli altri piloti Ducati e non ho sentito cosa dicono i rookie sul mio stile di guida. Io sto in mezzo tra Miller e Bagnaia. Loro non hanno il medesimo stile, ma io faccio a volte come Jack, in altre come Pecco, cercando la mia via ideale. Dico solo che sia meglio divertirsi in sella, se si vogliono ottenere buone prestazioni.

Come è l'approccio con una nuova moto su una pista come quella di Losail? Al francese occorre tempo: "Io tento di prendere confidenza curva dopo curva, perché può capitare che, dopo settimane di stop, la mente sia pronta, mentre il corpo no. Succede che, magari, nel turno del pomeriggio la moto scivola, le braccia facciano male. Io mi muovo passo-passo, trovando il modo di essere comodo in sella. 

Cosa si può fare per ottenere tempi sempre migliori? Questione di feeling: "Se non fanno giri consecutivi perfetti, si perde il giusto feeling. Ma se quando si riescono a completare sei passaggi consecutivi rapidi, sotto al casco ti viene un sorriso grosso così e non riesci a fermarti, Questo è il obiettivo di domani. Dobbiamo cercare giri ancora più veloci. Se questi arrivano, magari per cinque o sei tornate consecutive, sotto al casco ti spunta un sorriso grande così".

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