È stato un sabato piuttosto difficile quelllo vissuto da Joan Mir: il campione del mondo, sanzionato con 1000 euro di multa a fine Qualifiche, per essere partito quando la pit lane era ancora chiusa, ha dovuto superare il taglio della Q1, prima di misurarsi con il rush finale della Q2. Il risultato è un 10° posto in griglia, figlio di un 1:53.682 che ha permesso allo spagnolo di precedere Takaaki Nakagami e Pol Espargaro.

"Ho migliorato un po' le mie prestazioni e il passo gara, ma non sono contento delle Qualifiche", ha raccontato il portacolori della Suzuki nella consueta conferenza via Zoom. "Ho provato a spingere, ma il risultato è questo. Non sono contento, ma sono convinto che domani faremo una buona gara. Adesso dobbiamo guardare a domani".

"Non siamo ancora a posto"


La GSX-RR dello spagnolo sembra non essere ancora perfettamente a punto, non permettendo al campione del mondo di sfruttare il suo punto forte, la staccata. "Non siamo stati abbastanza veloci, ho sofferto tutto il weekend nel fermare la moto, sono al limite", ha continuato il maiorchino. "Dobbiamo lavorare su questo aspetto. Se guardiamo al tempo ottenuto in qualifica, non sono stato costante in tutti i settori. L'ideal time sarebbe meglio del crono ottenuto. Dobbiamo ripartire da questo aspetto".

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"Le Ducati sono incredibili"


La concorrenza sembra più agguerita che mai: le Yamaha scappano, le Desmosedici appaiono imprendibili. Il tutto mentre in Suzuki soffrono le mescole portate da Michelin: "Sappiamo che le Ducati sono incredibili sul rettilineo. Per quanto ci riguarda, non stiamo vivendo una buona situazione circa lo sfruttamento della gomma anteriore, ma non è una novità per noi. Non siamo riusciti a fare due time attack con la stessa gomma, significa che la moto non è posto. Pensando alla gara, sono più ottimista: sarà più lenta e lunga, dovremo gestire le gomme. Adesso siamo chiamati a fare uno step", ha concluso Mir.

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