MotoGP , il manager di Dovizioso sta lavorando per il 2022

MotoGP , il manager di Dovizioso sta lavorando per il 2022

Simone Battistella ha parlato del prossimo test che Dovizioso farà in sella all'Aprilia e anche del suo futuro: “Per Andrea sarà un modo per tenersi in allenamento”

Andrea Dovizioso è atteso in pista per un test a Jerez de La Frontera in sella all'Aprilia RS-GP. Se l'attesa di rivederlo in moto è alta, lo è ancor di più il suo futuro. Dovizioso deciderà di correre qualche gara del Motomondiale in sella all'Aprilia? Diventerà pilota della Squadra di Noale? I dubbi sono tanti ed ecco che, il suo manager Simone Battistella, intervistato da Sky Sport MotoGP subito dopo il warm up, ha risposto ad alcuni di questi interrogati.

“Vediamo intanto cosa ne pensa”


“Andrea girerà a Jerez con l'Aprilia - ha detto il manager Simone Battistella -. Aveva voglia di tornare su una MotoGP, di fare un po' di chilometri, quindi ha accettato volentieri l'invito di Aprilia, ma per ora la cosa finisce lì. Poi vediamo se ci sarà un altro test, per adesso abbiamo parlato solo di questo. Vediamo intanto cosa ne pensa, e se gli tornerà un po' di voglia di correre. In realtà penso che la voglia di correre Dovi ce l'abbia. Sto lavorando per il 2022. Invece per le wild card al momento non ne abbiamo proprio discusso”.

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“Gli servirà per tenersi in allenamento”


Battistella è andato quindi più a fondo spiegando cosa abbia spinto Dovi ad accettare l'invito di Aprilia: “Sicuramente si è visto un grande sforzo da parte degli ingegneri Aprilia di sviluppare la moto - ha aggiunto -. Qui in Qatar sono andati forte, sia nei test che fin'ora in questo weekend. Era una cosa che era successa anche l'anno scorso. C'è da dire che l'anno scorso la moto non ha fatto vedere tutto il suo potenziale per una serie di fattori, quindi il giudizio non è assolutamente negativo sulla moto, come non lo era neanche l'anno scorso. E' chiaro che il fatto che una moto vada forte durante i test, il pilota lo guarda in maniera positiva. Se fossero andati piano sarebbe stato sicuramente diverso. Però non è questo il punto, semplicemente un andare a fare un test insieme, Andrea è contento di dare anche dei feedback alla squadra su quello che sente e in più serve a tenersi in allenamento. La cosa è nata quindi in maniera molto semplice”.

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