È un Maverick Vinales felice e apparentemente molto sereno, quello che abbiamo visto trionfare nel primo Gran Premio della stagione. Un risultato per certi versi inaspettato, vista la velocità mostrata dalle Ducati nel weekend di Qatar, ma che lo spagnolo ha saputo ottenere guidando perfettamente la sua Yamaha tra le curve di Losail.

Una moto, la M1in versione 2021, che finalmente sembra andare incontro alle esigenze del pilota di Figueres, anche grazie al grande contributo fornito dal nuovo tester Cal Crutchlow.

Feeling ritrovato


"Sappiamo qual è il nostro punto di forza e come sfruttarlo, e questa è la cosa importante. Da molto tempo non sentivo il potenziale che avevo oggi (domenica, ndr), quel DNA Yamaha”, ha spiegato Vinales dopo la gara del Qatar. “Da tempo non sentivo la possibilità di fare così tanta differenza sfruttando la nostra velocità in curva".

Secondo Maverick, la grande qualità del collaudatore inglese sta nel comprendere subito come indirizzare lo sviluppo della moto. "Cal capisce molto bene il potenziale della moto e la direzione da intraprendere. Questo ci permette di concentrarci solo sulla gara. Devo dire che sta facendo un ottimo lavoro".

Somiglianze


Tra il campione del mondo Moto3 2013 e l’ex pilota britannico ci sono molte similitudini, molte più di quelle che trapelano all’esterno. È stato lo stesso Vinales a spiegarlo. Siamo molto simili e di questo sono rimasto piuttosto sorpreso. Ricordo di aver provato la sua moto nel corso dell’ultimo giorno di test e mi sono sentito subito a mio agio. Sono queste cose che mi aiutano a concentrarmi sulla gara"

"Alla luce di questo, non desidero altro che svolgere altri collaudi con Cal e lavorare con lui per cercare di migliorare ancora. Abbiamo le stesse idee e un feeling molto simile in sella alla moto, è fantastico”.

Approccio differente


Un’armonia che non si respirava in passato, quando si lavorava molto sulla M1 senza mai venirne a capo. "È una mentalità completamente diversa rispetto allo scorso anno, perché a volte abbiamo dovuto provare troppe cose. Ora sappiamo che quando Cal dice che qualcosa va bene, è perché andrà bene. Io credo in lui, ora Cal avrà un nuovo test tra pochi giorni, e lavorerà principalmente sull'erogazione della potenza del motore. Non possiamo avere tutto, ma mi piacerebbe avere più velocità massima, ha concluso il leader provvisorio del Mondiale.

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