Acque agitate in casa KTM dopo la prima gara che si è svolta in Qatar domenica scorsa e che, sempre sul tracciato di Losail, vedrà i piloti impegnati anche in questo weekend (qui tutti gli orari). Per Miguel Oliveira, vincitore nell'ultimo GP del 2020 e passato nel 2021 al Team ufficiale, i pessimi risultati sarebbero colpa soltanto degli pneumatici, ma soprattutto della scelta “forzata” nell'utilizzare la gomma morbida, nonostante non sia la più adatta per la RC-16.

Prestazioni non all'altezza


"Non siamo riusciti a finire in modo migliore a causa della gomma anteriore - ha detto Oliveira a Crash.net - Abbiamo perso molto grip prima di metà gara e questo ha compromesso le nostre prestazioni. Continuavo a perdere tempo per cercare di non cadere. Sentiamo che la nostra moto è forte ma non possiamo competere sulla distanza di gara con questo tipo di pneumatico”.

Alla fine della prima gara c'è da dire che la situazione KTM non sia stata delle migliori: Oliveira è stato il migliore dei quattro “Orange” con il tredicesimo posto, mentre per Brad Binder è arrivato il quattordicesimo piazzamento, con Iker Lecuona per Ktm Tech3 che ha chiuso diciassettesimo e Danilo Petrucci che è caduto.

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“Una scelta per esclusione”


Oliveira ha quindi incalzato: “A dire il vero è davvero deludente quanto accaduto, perché la decisione di montare una gomma piuttosto che un'altra non è una scelta voluta ma che va per esclusione. Non è una nostra libera scelta usare una gomma morbida, la usiamo perché non possiamo usarne un'altra. La combinazione tra la carcassa e la gomma della medium, infatti, è semplicemente sbagliata, e l'abbiamo comunicato fin dal primo giorno di test in Qatar, infatti nessuno la usa”.

Ecco che in Ktm, quindi, hanno soltanto due soluzioni: “Usiamo la gomma hard quando fa caldo – ha proseguito il portoghese - ovvero nelle sessioni diurne e quando lo facciamo siamo competitivi”. La sera, invece, i piloti Ktm sono “costretti” a montare la gomma soft che però non gli permette di essere performanti.

“Dopo tutti questi anni...”


In conclusione, Oliveira se la prende esclusivamente con Michelin: "Riteniamo che, come produttore di pneumatici, dovrebbe fornirci diverse opzioni, del resto, dopo tutti questi anni, di esperienza ne hanno! E invece è proprio l'opposto. Non possiamo perdere tempo per sei mesi a sviluppare una moto montando un certo tipo di pneumatico e poi rimuovere semplicemente questo pneumatico dalla lista. Riteniamo che il risultato di domenica non rifletta in alcun modo un problema alla moto”.

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