Il venerdì del Gran Premio di Doha si è concluso con il miglior tempo per Jack Miller, che ha chiuso al comando la seconda sessione di prove libere in sella alla Ducati Desmosedici ufficiale con un gran giro a pochi minuti dal termine, poco dopo aver vissuto un “big moment” rischiando di concludere la giornata con una caduta.

Per quanto abbia rischiato di cadere e il momento in sé sia stato abbastanza brutale, sto bene e anche i 'gioielli di famiglia' sono a posto. E' stato solo un grande rischio”, ha spiegato ridendo l'australiano al termine della sessione.

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"La caduta di Nakagami non mi ha condizionato"


Parlando del giro che l'ha portato in prima posizione, Jack si è detto soddisfatto della propria guida: “Ho guidato bene e non ho commesso errori. La caduta di Nakagami davanti a me mi ha distratto leggermente, ma non ha influito, perchè ho visto soltanto un po' di polvere attorno a me. Se fossì stato più distante da lui, probabilmente mi avrebbero cancellato il giro per via delle bandiere gialle”.

Nonostante si corra sulla medesima pista rispetto allo scorso fine settimana, il numero 43 ha trovato alcune differenze: Le condizioni della pista non sono uguali a quelle della scorsa settimana, specialmente per quel che riguarda il grip. Per questo motivo ho effettuato diverse uscite da pochi giri, cercando un buon setting della moto per essere competitivo sia per la qualifica che per la gara”.

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"Pecco? Un avversario come gli altri"


Infine, non è mancata una battuta sugli altri piloti Ducati e, in particolar modo, su Bagnaia: “Con Pecco abbiamo avuto modo di confrontarci e anche lui sta andando davvero forte, ma alla fine il motociclismo è uno sport individuale, perciò lui è un avversario come gli altri, visto che si corre tutti contro tutti”.

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