Il 2021 non sembra aver cambiato l’andamento dei venerdì di Joan Mir, che nonostante il numero uno sulle spalle sembra non riuscire ad ottenere dalla sua Suzuki il giusto potenziale per mettere insieme un giro veloce. Quest’oggi però il problema principale pare proprio non essere stato solo questo, bensì un altro.

"Non sono contento di questa giornata. La mia confidenza in sella non è delle peggiori - racconta Joan - ma durante la FP2 abbiamo completamente sbagliato la strategia, potendo così fare un solo tentativo piuttosto che due. Al momento non abbiamo un pacchetto con il quale accedere facilmente alla Q2, e se sbagliamo qualcosa siamo matematicamente fuori. Mi è mancato un decimi per accedere alla Q2, e sono sicuro che nel secondo tentativo avrei potuto fare meglio”.

Mir approfondisce il tema, spiegando cosa non ha funzionato nella strategia.

“Oggi dovevamo usare le gomme rimaste dallo scorso weekend, che non hanno la stessa prestazione di quelle prodotte in questi giorni per questo fine settimana. Tutti lo sanno, ed hanno aspettato l’ultimo tentativo per mettere la gomma migliore: per qualche ragioni mi hanno chiesto di entrare al box per cambiare le gomme troppo tardi, e non c’era tempo per rientrare e fare un giro. Il team non ha fatto la strategia giusta oggi, ed ovviamente non sono contento”.

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“Sto faticando come non mai a fare un giro veloce”


Joan non nasconde un pizzico di frustrazione, nonostante le risposte tutto sommato positive ottenute circa il passo di gara.

“Sto faticando più che mai per mettere insieme un buon giro veloce, e più forza ci metto più le cose peggiorano. Tutte le altre moto sono migliorate, dobbiamo farlo anche noi. Sono fiducioso circa il mio passo gara, grazie alle risposte ottenute in FP1, ma il fatto di non poter fare un giro veloce ha vanificato tutto”.

L’ultimo pensiero il numero uno lo dedica a domani, che sulla carta non sembra essere un giorno in grado di stravolgere le carte in tavola.

“Se non troviamo una soluzione per migliorare in maniera evidente non credo potrò migliorare il mio tempo. Certamente ho del margine, ma credo proprio sarà difficile accedere direttamente alla Q2. Se non riuscissi per nulla ad accedere alla Q2 dovrò prendere dei rischi nei primi giri, come già fatto”.

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