Dopo le difficoltà incontrate nella prima gara dell’anno, Valentino Rossi ha iniziato il weekend che porta al GP di Doha con un 1:54.112 che lo relega al 14esimo posto, fuori dalla Q2 e lontano dalle altre Yamaha in pista.

Valentino ha provato a risolvere i problemi di usura accusati alla gomma posteriore una settimana fa, senza trovare una soluzione.

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Più costanza ma meno velocità


“Sono più in difficoltà rispetto a venerdì scorso”, racconta il 46. “Sono costante, riusciamo a riscaldare meno la gomma ma sono più lento. Il passo non è granchè. Abbiamo provato delle modifiche all’elettronica, ma i primi andavano più forte. Non sono riuscito a replicare il tempo ottenuto la settimana scorsa, è un peccato perché mi avrebbe garantito l’accesso alla seconda fase delle qualifiche”.

Il time attack tentato all’ultimo dei 18 giri percorsi nella FP2 non ha fruttato il passaggio nella top 10: il Dottore è apparso in difficoltà nella seconda parte della pista qatariota, parte più guidata e dove serve tanto grip. “Nel mio giro veloce fatto un buon primo settore, nel secondo sono sempre veloce perché si addice a me e alla Yamaha, ma nel terzo c’è una lunga curva a sinistra dove serve trazione, è lì che soffriamo”, ammette Rossi.

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Miraggio Q2


C’è ancora un turno di libere da disputare per tentare di sfuggire al taglio della Q1, ma Valentino non nutre molte speranze. “La FP3 sarà difficile per migliorare e provare a entrare in Q2, noi dobbiamo concentrarci sul nostro passo: oggi sono stato più costante ma lento, dobbiamo concentrarci su questo perché passare il turno sarà complicato. Sì, sono preoccupato. Dobbiamo lavorare sulla moto”.

L’ultima battuta riguardo Franco Morbidelli, protagonista di un incoveniente tecnico durante la FP1. Valentino non sa cosa sia accaduto al compagno di box: "Ho già molti problemi io, non conosco quelli di Morbidelli”, spiega sorridendo il pilota di Tavullia. “In ogni caso, non lo vedo preoccupato per la fumata in FP1, è andato comunque forte”, conclude il nove volte campione del mondo.

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