Continua il botta e risposta tra Brad Binder e Valentino Rossi, nato dopo un sorpasso abbastanza deciso compiuto dal sudafricano ai danni del pilota Petronas durante la gara di apertura del Mondiale.

Il Dottore aveva criticato duramente la manovra portata a termine portacolori KTM, a suo dire troppo dura ed eccessiva. 

La critica di Rossi


"A mio avviso, la natura della lotta non dipende dalle posizioni per le quali stai battagliando, ma dai piloti. Molti sono puliti e guidano con più rispetto per i loro avversari, altri, come Binder, guidano molto più duro e non si preoccupano del rivale", aveva dichiarato Valentino alla vigilia del Gran Premio di Doha.

"Così se provi a chiudere la linea, lui lascia il freno e se non ti scansi ti manda fuori dalla pista. Ormai è così, qualche volta ci si tocca ma si prova a non farlo, ma alcuni piloti pensano solo alla propria gara, non a quella degli altri. Quando ero giovane, per me l’approccio era un po’ diverso rispetto ad ora. I giovani piloti avevano molto più rispetto per i vecchi piloti".

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La risposta di Binder


La replica del campione del mondo 2016 della Moto3 è arrivata nella consueta conferenza via Zoom svolta dopo i primi turni di libere. "Ho già avuto un altro momento teso con Vale in Austria, l'anno scorso, ora è la seconda volta, quindi è comprensibile che sia arrabbiato", ha spiegato Brad. "Ma questa volta non l'ho toccato. È un po' sensibile, dal mio punto di vista non ho fatto niente di male. Eravamo insieme, abbiamo iniziato a frenare e lui ha rilasciato i freni per chiudere la traiettoria. Ho lasciato i freni anche io ed ero dentro. Fine della storia".

Tornando alle vicende di questo weekend, anche Binder, così come Rossi, dovrà lottare duramente per sfuggire al taglio della Q1, avendo concluso il venerdì di Doha al 18° posto.

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