Durante la scorsa settimana, l'Associazione dei Costruttori si è riunita a Losail per uno dei confronti periodici tra le Case impegnate in MotoGP. Uno dei temi fondamentali è stato quello che ha coinvolto Stefan Bradl, collaudatore ufficiale Honda e, ormai da quasi un anno, pilota del team ufficiale HRC in sostituzione dell'infortunato Marc Marquez.

KTM ha manifestato il proprio disappunto sull'utilizzo in gara del tedesco da parte di Honda, il quale ha effettuato nel corso della stagione anche i test riservati esclusivamente ai collaudatori. La Casa austriaca ha proposto una norma per limitare il numero di Gran Premi stagionali a cui un tester può prendere parte, ma la richiesta non è stata accettata.

MotoGP Doha: Quartararo sfida il vento e fa sue le FP3. Rossi in Q1

La risposta di Puig


Il team manager catalano ha parlato della questione ai microfoni di DAZN, dicendosi incredulo della richiesta fatta da KTM: "Dicono che da quando abbiamo Bradl nei weekend di gara siamo avvantaggiati, ma non è così, visto che siamo stati senza il nostro pilota di punta da quasi un anno. Inoltre, non è facile trovare un pilota in grado di sfruttare al meglio una MotoGP, perciò Stefan era la scelta giusta per noi".

Non è mancata, infine, una frecciatina alle prestazioni della RC16: "Anzichè pensare al nostro pilota collaudatore, per loro sarebbe meglio pensare a vincere".

Moto3 GP Doha, pioggia di penalità: in sette partiranno dalla pit-lane