Male, malissimo. Si può riassumere con queste parole il secondo sabato in Qatar per Valentino Rossi, che in qualifica si è dovuto accontentare addirittura della 21esima e penultima casella. Un risultato amarissimo, forse il peggiore della carriera di Valentino per quanto riguarda le prove ufficiali.

“Secondo me non è la mia peggior qualifica - scherza Rossi - penso di aver fatto peggio con la Ducati (ride ndr). Ho provato a migliorare il mio feeling con il posteriore, sia lavorando sull’assetto che sull’elettronica, ma ho sofferto davvero tanto ed ho perso anche la velocità sul singolo giro: basti pensare che durante le FP3, effettuate con gomme dure e con vento e sabbia in pista, il mio tempo è stato simile a quello in serata”.

In Qatar l’unica combinazione di gomme per essere veloci è quella della doppia morbida, una opzione che a Valentino proprio sembra andare indigesta.

“Quando monto le gomme morbide per qualche ragione stresso eccessivamente il posteriore, così non posso spingere. Sembra che la gomma si scaldi troppo, con le classiche conseguenze: ho avuto delle grandi mancanze di aderenza in accelerazione, e dopo pochi giri arriva il degrado della gomma, così nemmeno il passo è soddisfacente. Le gomme ad ogni modo sono le stesse per tutti, quindi se gli altri riescono ad essere veloci noi dobbiamo fare lo stesso”.

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"Spero che il gruppo resti unito, poi vedremo"


Davanti ad una prestazione così negativa torna ovviamente in mente la quarta posizione ottenuta nelle qualifiche del primo GP, che in questo momento sembra un qualcosa di lontano anni luce.

“La settimana scorsa perlomeno sono stato veloce in qualifica, girando più di un secondo e mezzo più veloce di oggi, ma poi in gara ho faticato. Da una settimana all’altra le cose possono cambiare, anche sulla stessa pista, ma piazzamenti del genere non sono in linea con i miei obiettivi. Da un po’ soffro a causa della mancanza di aderenza sul posteriore, quindi non è situazione facile”.

Dopo aver pensato al passato si pensa al futuro, e dunque a quale possa essere un obiettivo plausibile per Rossi nella gara di domani.

“Partire da dietro certamente non rende le cose facili, non ci resta che analizzare i dati e capire: non so se torneremo all’assetto di sette giorni fa o meno. Nel primo GP il gruppo è rimasto compatto, quindi la speranza è quella di restare nel pacchetto, per poi vedere a quale risultato potrò aspirare”.

 L’unico sorriso Valentino lo mostra parlando di Luca Marini, apparso quest’oggi in grande crescita.

“Luca è andato molto forte, sfiorando la Q2 e mostrando anche un buon passo nella FP4, quindi è stato bravo. Ha fatto dei grandi passi avanti rispetto al primo GP, il che significa che sta lavorando bene”.

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