Johann Zarco sembra ormai essersi abbonato al secondo posto. Concluso il GP del Qatar alle spalle del vincitore Maverick Vinales, il francese del team Ducati Pramac ha chiuso in seconda posizione anche le Qualifiche di questo doppio Round sul circuito di Losail, battuto per poco più di un decimo da Jorge Martin.

Un risultato che non toglie il sorriso a Johann, ma più che altro perché ad averlo beffato è stato il suo compagno di box. “Sono piuttosto contento - racconta Zarco -. Un 1’35” basso pensavo fosse un buon obiettivo da centrare per fare la prima fila. Dopo aver tagliato il traguardo, forse sì, mi aspettavo di essere in pole position. Ma poi, quando ho capito che è stato il mio compagno di squadra a fare la pole, ero abbastanza sorpreso, ma comunque in modo positivo. Tutto sta andando in modo perfetto. Fin troppo perfetto per noi del team Pramac. Primo e secondo posto è davvero una situazione molto felice per noi”.

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L’incognita Martin


La pista del Qatar sorride alle velocissime Desmosedici GP, soprattutto a quelle vestite in livrea Pramac, tanto che lo scorso fine settimana Johann era riuscito a toccare l’incredibile velocità di punta di 362,4 km/h, mentre Martin si era “bevuto” ben 10 avversari in partenza, passando da 10° a 4° nello giro di un niente.

Ma basterà il motore della Ducati a garantire la vittoria a un rookie? “Se partirà come la scorsa settimana, dovrebbe trovarsi al primo posto alla prima curva e vedremo come andrà, dato che farà da battistrada - profetizza il francese -. Se avrà lo stesso feeling dello scorso weekend, penso che potrà fare dei buoni giri e sarà interessante seguirlo. Poi vedremo. Dovremo adattarci. Sicuramente, non lo conosciamo troppo, ma se riesce ad andare così veloce, significa che non sta facendo follie. Non credo che ci saranno sorprese. È un pilota d’esperienza, anche se ancora non ne ha in MotoGP, ma anche per quello che ho visto la scorsa settimana - quando mi ha superato in Curva 4 al primo giro e io poi ho ricambiato il sorpasso -, penso di conoscerlo già un pochino”.

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Buon passo gara, ma non il migliore


Se Martin potrebbe essere la “variabile impazzita” di inizio GP, un’altra incognita per Zarco è data dal passo gara, che il transalpino ha testato nelle FP4, dopo aver preferito restare ai box, insieme a Miller, Martin e Marini, nel terzo turno di prove, a causa delle condizioni non ottimali del tracciato.

“Non ho girato nelle Libere 3 per non fare confusione - racconta Johann-. Il vento era piuttosto forte e c’era anche della sabbia nell’aria, quindi ho pensato che fosse meglio aspettare le FP4, nelle quali sono andato bene. Siamo riusciti ad avere una buona velocità, ma forse il passo è un pochino difficile da mantenere su tempi piuttosto bassi. Penso che Vinales abbia un passo un pochino migliore rispetto a noi al momento. Vedremo cosa riusciremo a fare domani. Sicuramente, partire in prima fila con una moto così potente come la nostra è un bel vantaggio, ma poi dovremo adattarci a quella che sarà la gara domani, soprattutto nei primi giri”.

C’è ottimismo in vista del GP


Con ancora il Warm Up da disputare domani, c’è la possibilità di colmare il gap e puntare al gradino più alto del podio? Zarco lo esclude, ma assicura di avere comunque fiducia nel suo pacchetto. Soprattutto, grazie allo step compiuto oggi.

“Sarà dura trovare qualcosa nel Warm Up, in ottica gara - spiega -. Ma nelle brevi prove libere che abbiamo fatto da ieri, abbiamo provato qualcosa che si è dimostrato interessante. Non mi dà tutto quello che avrei voluto, ma è sicuramente un buon passo avanti e forse questo passo sarà positivo per avere un feeling ancora migliore rispetto alla scorsa settimana. Però, è difficile parlare ora, perché la strategia per la qualifica è diversa rispetto a quella per la gara, ma avere la possibilità di andare così veloci ti dà comunque una buona fiducia per la gara”.

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